giovedì 16 aprile 2009

Scuola tanti posti e poche assunzioni a tempo indeterminato

Scuola, le assunzioni? Solo al Nord, nel Meridione via migliaia di pro
da La Repubblica del 15 aprile 2009
Comincia a delinearsi con chiarezza l’impatto dei tagli Gelmini-Tremonti
Salteranno 20mila cattedre, precariato a casa e 700 esuberi


Assunzioni al Nord ed esuberi al Sud. Comincia a delinearsi in maniera abbastanza chiara l’impatto dei tagli agli organici della scuola voluta la scorsa estate dalla coppia Tremonti-Gelmini. Nelle regioni meridionali, complice - ma non troppo - il calo degli alunni, le pochissime classi a tempo pieno alla primaria e edifici scolastici più “sgarrupati” che altrove, salteranno quasi tutte le supplenze annuali conferite quest’anno e parecchi docenti di ruolo saranno costretti al cosiddetto esubero (sovrannumero). Una situazione che rischia di diventare esplosiva, al limite dell’emergenza sociale, perché al Sud le opportunità di lavoro si assottigliano giorno per giorno e il canale della scuola costituisce uno sbocco naturale per migliaia di laureati e diplomati.

Nelle regioni settentrionali, dove gli alunni sono in aumento e il taglio degli organici è stato più clemente, le cose andranno meglio: tra pensionamenti e posti già vacanti le cattedre libere sono parecchie e potranno scattare le assunzioni per il prossimo anno. Per fare il bilancio dei tagli basta guardare i numeri sui pensionamenti, quelli sulle cosiddette cattedre vacanti e i posti che salteranno dal prossimo primo settembre. Se l’esercizio viene svolto singolarmente per le tre realtà territoriali (Nord, Centro e Sud) del Paese viene fuori un interessante quadro: al Nord e al Centro si riusciranno a limitare i danni, al Sud insegnanti e alunni dovranno invece leccarsi le ferite.

Nelle otto regioni meridionali per effetto del taglio di 42 mila posti deliberato dal governo salteranno 20 mila cattedre. I pensionamenti sono poco più di 13 mila e 4 mila sono le cattedre attualmente vacanti. Risultato: precariato azzerato e circa 700 esuberi. Cioè, altrettanti insegnanti di ruolo che si ritroveranno dal prossimo settembre senza cattedra. Per loro si apre un periodo di incertezza: dovranno cercarsi un posto in un’altra scuola o nel frattempo si riuscirà a trovare una soluzione meno traumatica? Il rischio per i malcapitati è di doversi spostare a decine di chilometri di distanza dalla scuola di attuale servizio.

La proposta di alcuni sindacati è quella di lasciarli nelle scuole di appartenenza a disposizione per le supplenze o per i progetti. Nel primo caso fungerebbero da tappabuchi, nel secondo potrebbero contribuire ad allargare l’offerta formativa delle scuole colpite dalla furia riformatrice dell’esecutivo. La situazione, sempre nel meridione, è piuttosto preoccupante all’elementare (primaria) dove bisognerà collocare 1.800 maestre, e nella secondaria di primo grado (l’ex scuola media) con centinaia di prof di Italiano in sovrannumero. Il prossimo anno, trovare una supplenza al Sud potrebbe trasformarsi in un incubo: pochissime cattedre, sedi disponibili disagiate, spezzoni di cattedra e stipendi ridotti all’osso.

Oltrepassando la Capitale la realtà cambia di botto. Nelle 6 regioni settentrionali il taglio farà saltare “appena” 9 mila cattedre. E visto che i pensionamenti sono stati superiori alle 10 mila unità rimarranno un numero di cattedre vacanti superiore a quello di quest’anno: 9 mila e 500 circa. Su questi posti sarà possibile effettuare le assunzioni a tempo indeterminato. Anche le regioni centrali si salvano: 5 mila pensionamenti e taglio di 4 mila posti più di 4 mila posti che potranno essere occupati da precari. Per la scuola dell’infanzia, che non è stata toccata dai tagli, si profilano 5 mila posti vacanti per neoimmessi in ruolo e precari. Le 20 mila immissioni in ruolo promesse ai sindacati qualche settimana fa dovrebbero andate al personale Ata (amministrativo tecnico e ausiliario), per 7 mila unità, al sostegno (altre 7 mila unità), alla scuola dell’infanzia (5 mila posti) e qualcosina al superiore.
di Salvo Intravaia

mercoledì 8 aprile 2009

Domenica 12 Aprile 2009. Pasqua di Resurrezione.

clicca sopra l'immagine

####################################2009

sabato 4 aprile 2009

Il decreto della cancellazione di 42.102 posti per insegnanti

Pubblichiano i provvedimenti del Miur relativi alla determinazione della dotazione organica di diritto del personale docente
1) la Circolare n. 38 del 2 aprile 2009 relativa alla trasmissione dello schema di decreto interministeriale - organici per l'anno scolastico 2009/2010;

2)lo Schema di Decreto interministeriale e tabelle allegate contenenti gli organici del personale docente per l'anno scollastico 2009/10;

3) il Decreto ministeriale n. 37 del 26 marzo 2009 relativo alle nuove classi di abilitazione e alla composizione delle cattedre della scuola secondaria di I grado.

L'ultima pagina delle tabelle dello schema di decreto riepiloga come si sia arrivati alle "riduzioni di posti da operare in organico di diritto e di fatto con interventi strutturali sulla formazione delle classi e sulle dotazioni organiche".

Il decreto conferma la cancellazione dei 42.102 posti previsti dal Piano programmatico, ripartiti in 31.485 unità in meno in organico di diritto, 5.616 posti in meno di seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, e 5.001 posti in meno in sede di definizione degli organici di fatto. Sul fronte delle istituzioni scolastiche, risultano 245 autonomie scolastiche soppresse.


La scuola dell'infanzia non subisce nessun ridimensionamento, vedendo integralmente confermati tanto gli organici, quanto i 610 posti relativi agli anticipi; l'organico della primaria diminuisce di 9.969 unità, ma trova la conferma dei 2.550 posti assegnati per effetto degli anticipi; la secondaria di primo grado subisce i tagli più cospicui, 15.542 posti in meno, derivanti dalla somma di 9.926 docenti in meno in organico, cui si aggiungono i già menzionati 5.616 posti di per la seconda lingua comunitaria; infine, sono 11.347 i posti in meno nella secondaria di secondo grado.


L'organico di sostegno viene confermato in 90.469 posti complessivi e si prevede che l'organico di diritto venga incrementato di nuovi 4.882 posti per l'anno scolastico 2009/2010 e di altri 4.885 nel 2010/2011.


Nel 2009/2010 le autonomie scolastiche saranno 245 in meno rispetto ad oggi. 75 istituzioni scolastiche saranno soppresse nella sola Calabria, 33 in Sardegna e 23 in Sicilia. Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Puglia non registreranno invece nessun taglio di posti di dirigenti e di DSGA.

Sintesi delle riduzioni dei posti e delle istituzioni autonome da Tuttoscuola

sabato 28 marzo 2009

Al Via l'occupazione degli Uffici Scolastici Regionali


IUniScuola proclama lo stato di agitazione di tutti i precari della scuola (docenti e Ata) ,con occupazione reale a tempo indeterminato di tutti i siti web degli Uffici Scolastici Regionali , per ottenere:


a)conoscenza sui siti internet degli uffici scolastici regionali della determinazione di classi, organici e alunni per Istituzione Scolastica previsti per l'anno scolastico 2009/2010;
b) conferma del contratto di lavoro per l'anno scolastico 2009/2010;
c) immissione in ruolo su tutti i posti dell'organico di diritto per l'anno scolastico 2008/2009;
d) risarcimento dei danni subiti dai precari per la mancata conferma del contratto di lavoro nel corrente anno scolastico.

Sindacato Istruzione Libero -Via Olona n.19-20123 MILANO
info: 346 6872531 Tel/fax 02 39810810868
e-mail iuniscuola.fr@alice.it

venerdì 27 marzo 2009

IUniScuola.Disagio, al via indagine nelle scuole medie


Il progetto “Forme del disagio nella scuola, definizioni, percezioni, vissuti, interventi”, promosso dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo (l’ex Provveditorato agli Studi, web: www.istruzione.bergamo.it), ad aprile si concretizza con una indagine per capire quale volto ha il disagio degli studenti, che immagine e dimensione assume agli occhi dei dirigenti scolastici e dei docenti nelle scuole medie situate nei Comuni dell’Ambito territoriale 1 (Bergamo, Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone). La proposta nasce nell’ottica della prevenzione e nel quadro delle azioni programmate dall’Ambito territoriale 1 nell’area delle politiche per preadolescenti, adolescenti e giovani
.

Saranno chiamati a compilare un questionario sulla percezione del disagio nel contesto scolastico i dirigenti e i docenti referenti per l’educazione alla salute delle scuole medie dei dieci Istituti comprensivi statali di Bergamo (Ic “Camozzi”, Ic “Da Rosciate”, Ic “De Amicis”, Ic “Donadoni”, Ic “Mazzi” che interessa anche il territorio di Orio al Serio, Ic “Muzio”, Ic “Nullo”, Ic “Petteni”, Ic “Savoia”, Ic “Santa Lucia”) e degli Istituti comprensivi statali di Gorle, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone.

“L‘Ufficio Scolastico sta portando avanti diversi progetti di educazione alla salute e di prevenzione alla dispersione scolastica e al disagio, frutto della collaborazione e del coinvolgimento delle varie istituzioni e agenzie educative presenti sul territorio bergamasco – ricorda Luigi Roffia, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo – L’indagine sulla percezione del disagio, quindi, si inserisce in questo quadro di attività e contribuirà ad offrire nuovi stimoli in base alle problematiche e ai bisogni rilevati dalle scuole coinvolte”.

“Il progetto di ricerca “Forme del disagio nella scuola, definizioni, percezioni, vissuti, interventi” intende analizzare le percezioni attorno al disagio nella scuola media e le modalità con cui si esprime, per individuare ulteriori strategie di promozione del benessere degli studenti e attivare un percorso di riflessione, confronto e continuo aggiornamento sulle strategie di intervento preventivo nella scuola, – spiega Antonella Giannellini, responsabile dell’Ufficio Sostegno alla Persona e Interventi educativi dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo - Da tempo stiamo lavorando per un maggior dialogo fra scuole, genitori, studenti, sindaci e assessori del territorio bergamasco e per consolidare all’interno delle scuole il raccordo con il territorio”.

Il questionario è di tipo quantitativo e servirà per arrivare a una definizione comune e condivisa di disagio, di comportamento a rischio e le forme in cui i docenti ritengono si esplichi. Seguiranno dei focus group per l’analisi delle percezioni e dei vissuti emersi dall’indagine, nonché un’analisi delle numerose buone prassi già in atto per la prevenzione del disagio.
Link: www.istruzione.bergamo.it

martedì 24 marzo 2009

Reso noto il decreto interministeriale dei tagli sull’organico docente

Confermate con il D.I. sulle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2009/2010 il numero dei tagli evidenziati e denunciati da mesi in diverse occasioni da IUniScuola : 9.968 posti nella primaria, 15.542 nella scuola di primo grado, 11.347 nella scuola secondaria, e 224 dirigenti scolastici.
In conclusione scompaiono tutti i posti dei pensionamenti dei docenti a livello nazionale .

Tutti i tagli per regione e ordine di scuola

ABRUZZO
300 PRIMARIA
329 MEDIA
351 SUPERIORI
19 DIR.SCOL.
999 TOT. REGIONALE

BASILICATA
166 PRIMARIA
264 MEDIA
230 SUPERIORI
14 DIR.SCOL.
674 TOT. REGIONALE

CALABRIA
631 PRIMARIA
1.002 MEDIA
783 SUPERIORI
75 DIR.SCOL.
2.492 TOT. REGIONALE

CAMPANIA
1.844 PRIMARIA
2.064 MEDIA
1.720 SUPERIORI
17 DIR.SCOL.
5.645 TOT. REGIONALE

E MILIA ROMAGNA
243 PRIMARIA
688 MEDIA
427 SUPERIORI
1.359 TOT. REGIONALE

FRIULI V. G.
146 PRIMARIA
247 MEDIA
156 SUPERIORI
549 TOT. REGIONALE

LAZIO
511 PRIMARIA
1144 MEDIA
1.121 SUPERIORI
19 DIR.SCOL.
2.794 TOT. REGIONALE

LIGURIA
170 PRIMARIA
322 MEDIA
186 SUPERIORI
14 DIR.SCOL.
692 TOT. REGIONALE

LOMBARDIA
696 PRIMARIA
2.255 MEDIA
1.046 SUPERIORI
3.999 TOT. REGIONALE

MARCHE
249 PRIMARIA
319 MEDIA
256 SUPERIORI
824 TOT. REGIONALE

MOLISE
105 PRIMARIA
117 MEDIA
107 SUPERIORI
5 DIR.SCOL.
334 TOT. REGIONALE

PIEMONTE
526 PRIMARIA
1.077 MEDIA
572 SUPERIORI
2.175 TOT. REGIONALE

PUGLIA
1.230 PRIMARIA
1.173 MEDIA
1.243 SUPERIORI
3.646 TOT. REGIONALE

SARDEGNA
374 PRIMARIA
677 MEDIA
604 SUPERIORI
33 DIR.SCOL.
1.688 TOT. REGIONALE

SICILIA
1.491 PRIMARIA
2.068 MEDIA
1.438 SUPERIORI
23 DIR.SCOL.
5.020 TOT. REGIONALE

TOSCANA
363 PRIMARIA
659 MEDIA
437 SUPERIORI
1.465 TOT. REGIONALE

UMBRIA
143 PRIMARIA
220 MEDIA
136 SUPERIORI
11 DIR.SCOL.
510 TOT. REGIONALE

VENETO
779 PRIMARIA
916 MEDIA
532 SUPERIORI
10 DIR.SCOL.
2.237 TOT. REGIONALE

TOTALE NAZIONALE 37102
9968 PRIMARIA
15.542 MEDIA
11.347 SUPERIORI
224 DIR.SCOL.



Ecco lo schema del D.I.

IUniScuola:Dopo lo sciopero dei precari della Scuola


Iniziative a favore dell’ingresso di giovani e precari nella scuola


Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta presenteranno un emendamento grazie al quale, se approvato, si dovrà andare in pensione dopo 40 anni di anzianità contributiva e non più dopo 40 anni di servizio. In questo modo il pensionamento riguarderà più persone perché saranno conteggiati anche gli anni della laurea e ci saranno, quindi, più possibilità per i precari e per i giovani di entrare nella scuola.
Con l’attuale sistema pensionistico nel 2009 andrebbero in pensione 1500 insegnanti e 1000 Ata con 40 anni di effettivo servizio.
Al contrario, andando in pensione con 40 anni di anzianità contributiva, sarebbero 9000 gli insegnanti e 2000 gli Ata collocati a riposo.
Quindi, in questo modo, andrebbero in pensione 7500 docenti e 1000 dipendenti Ata in più.
a.s. 2009/2010
40 anni di anzianità contributiva
40 anni di anzianità effettiva di servizio
Differenziale
Personale docente da collocare a riposo
9.000 unità
1.500 unità
- 7.500 docenti
Personale ATA da collocare a riposo
2.000 unità
1.000 unità
- 1.000 ATA

L’emendamento sarà ripresentato nell’ambito del Decreto Fiat attualmente in discussione in commissione alla Camera o nell’ambito del Collegato Lavoro in discussione al Senato.
Già quest’anno quasi 32mila insegnanti hanno chiesto di andare in pensione, 12mila in più dell’anno scorso, e 8mila richieste di pensionamento sono state presentate dal personale Ata, l’anno scorso furono 6mila.
Questo significa che, con 32mila pensionamenti, i 42mila posti in meno per i precari previsti a inizio anno si riducono notevolmente.
Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sta lavorando, inoltre, su alcune misure per l’assorbimento dei precari.
In particolare:
un intervento normativo per favorire chi è più prossimo al lavoro. Questo vuole dire che ai precari che fino all’anno scorso avevano una supplenza annuale sarà garantita, per quest’anno, priorità sulle altre supplenze temporanee di durata consistente (congedi e aspettative di vario tipo).
I periodi non coperti da supplenza potrebbero trovare parziale copertura con l’indennità di disoccupazione ai sensi della normativa vigente.
Sarà favorita la mobilità territoriale dei precari, offrendo loro la possibilità di fare più richieste di supplenze in più province del territorio nazionale.
A breve sul sito del Ministero dell’Istruzione www.istruzione.it saranno rese pubbliche le disponibilità di posti sul territorio
Roma, 19 marzo 2009"

lunedì 23 marzo 2009

Pompeo Donofrio: Atlante di Dermatologia Pediatrica da Virus


Edizioni Dermo Via Cinzia n.21-80126 NAPOLI
Per contatti
Email: dermodonofrio@hotmail.it
Tel.(+39)081 7677447 - Fax 081-72 83395

Le manifestazioni cutaneo -mucose assumono un carattere
preminente in molte infezioni virali: in quelle esantematiche,
frequenti nell'infanzia, le lesioni sono patognomoniche orientando verso una
diagnosi precisa; in altre, invece, sono presenti solo occasionalmente.

Alcune virosi cutanee,causano un'eruzione localizzata , come l'Herpes
simplex o l'Herpes zoster;altre,invece,la comparsa di neoformazioni
uniche o multiple, come le infezioni da papillomavirus o da poxvirus.
Le verruche ed il mollusco contagioso, quando localizzate a livello
anogenitale, possono talora essere trasmesse con i contatti sessuali.
In tutti i casi, comunque, il quadro clinico è condizionato dall'età e
dall'assetto immunologico del paziente.L'insorgenza di Herpes zoster
può rappresentare in alcuni casi una manifestazione paraneoplastica
o essere spia di immunodeficienza acquisita .
Ci è sembrato opportuno raccogliere quanto ci veniva di volta in volta
proposto dalla pratica quotidiana non trascurando, nell'ambito della
nostra società sempre più multietnica, le dermatosi virali su pelle
scura,come anche quadri clinici osservabili in corso di infezione
da HIV.
Pur sforzandoci di fornire la più ampia ed esauriente gamma di
quadri clinici,abbiamo sentito la necessità di corredarli di un breve
testo per fornire qualche notizia generale sulla patologia trattata
e per evidenziare le caratteristiche salienti delle immagini proposte.
Speriamo di aver reallizzato un testo di facile consultazione per
coloro che sono interessati ad approfondire l'argomento.
Atlante di Dermatologia da Virus di:
Pompeo Donofrio - Ricercatore Clinica Dermatologica
Maria Grazia Francia - Clinica Dermatologica Università "Federico II Napoli
Luigi Boccia Dermatologia Pediatrica A.O.R.N "Sant'Anna e San Sebastiano"-Caserta.

Hanno collaborato :
Renato Caputi
Renato De Blasio
Paola Donofrio
Claudio Lembo