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giovedì 29 gennaio 2009

IUniScuola.Dimensionamento:dalla Conferenza unificata una soluzione provvisoria

La Riunione della Conferenza unificata del 28 gennaio 2009 nella sede del Ministero degli Affari regionali si è conclusa con il parere favorevole di Governo e Regioni sul dimensionamento scolastico.
Donofrio di IUniScuola nel dichiararsi parzialmente soddisfatto della conclusione Stato/Regione esprime , tuttavia ,condivisione per l'eliminazione degli articoli del regolamento che anticipavano i nuovi criteri su tagli ai plessi scolastici.

Secondo IUniScuola è urgente invece continuare il processo per il dimensionamento ottimale da parte delle Regioni, delle Province e dei Comuni,con il coinvolgimento del personale della Scuola e delle famiglie , prevedendo entro il 15 giugno del 2009 soluzioni di dimensionamento adeguate alle esigenze del territorio per il mantenimento delle Istituzioni Scolastiche e dei 51.420 plessi se sostenuti dai comuni interessati e dal MIUR con organici necessari per il funzionamento...

E' stata anche individuata una nuova quota di risparmio dal governo pari a 89 milioni di euro in due anni (2010-2011).
La Conferenza unificata ha dato invece parere negativo a maggioranza sul regolamento delle scuole primarie.
Clicca qui>>>Scuole italiane per regione a.s.2008/2009

venerdì 28 novembre 2008

IUniScuola:Genitori contro il dimensionamento



28/11/2008
VICO EQUENSE- GENITORI CONTRO IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO


Vico Equense - Sala consiliare piena di genitori e docenti, molti dei quali sono giunti nonostante il brutto tempo dalle frazioni collinari di Ticciano, Arola e Montechiaro, per reclamare la sospensione della delibera n. 223 del 31 ottobre 2008 avente ad oggetto il dimensionamento scolastico. Le istituzioni scolastiche cittadine dell´infanzia, primaria e secondaria di primo grado (ex asilo, elementare e media) saranno profondamente ristrutturate dal punto di vista organizzativo logistico e dirigenziale. Fermamente contrari docenti e genitori che hanno raccolto 1600 firme e in una petizione inviata al Sindaco sostengono la sospensione della delibera di Giunta e di ogni altro atto deliberativo riguardante il dimensionamento delle istituzioni scolastiche ed eventuali accorpamenti o soppressioni di plessi presenti sul territorio e l´attivazione di un tavolo di studio e confronto per la migliore organizzazione del servizio scolastico. Per acquisire e mantenere l´autonomia scolastica tutte le scuole devono avere una popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni nell´ultimo quinquennio (parametri ordinari previsti dal DPR n. 233/98). La maggioranza propone la costituzione di due Istituzioni Scolastiche Autonome Comprensivi una per la zona montana e collinare e una per la zona costiera e mezza costa invece dei quattro esistenti; superamento delle cosiddette pluriclassi dannose per un corretto adattamento sociale del bambino; superamento dei piccoli plessi con indici di popolazione scolastica di poche decine di alunni; accorpamento degli alunni in realtà più grandi e con servizi migliori assicurando loro adeguato trasporto; aumento delle risorse pubbliche impegnate per i plessi rimanenti con reimpiego delle economie finalizzato ad un miglioramento della offerta scolastica sul territorio; incremento dell´azione amministrativa per la costruzione di nuove strutture peraltro già in fase avanzata e molte cantierate. Sulla vicenda si è aperto un duro scontro tra l´amministrazione e i genitori

Fonte Vico Equense News

mercoledì 26 novembre 2008

IUniScuola:Una sola istituzione scolastica a Guglionesi




Dall'asilo al liceo, una scuola sola: "Così ci si salva dalla Gelmini"
Il percorso intrapreso dal Comune e dalle scuole di Guglionesi contro il rischio di abbinamento dell'Istituto Magistrale con realtà didattiche di altri centri, secondo le direttive di razionalizzazione del ministro Gelmini. Con l'istituto policomprensivo verticale dal prossimo anno scolastico materne, elementari, medie e superiori del paese avranno un unico preside. «Abbiamo salvaguardato il patrimonio culturale - spiega il professor Paolo Di Pietro, dirigente scolastico del Liceo Pedagogico "D. Pace" - e non importa se questo comporterà il rischio di un mio sacrificio dal punto di vista professionale».

Un unico polo scolastico in paese, nato dalla fusione di materne, elementari, medie e Liceo Pedagogico, con un solo preside: la novità si concretizzerà a partire dall'anno scolastico 2009 - 2010.

Così Guglionesi ha evitato il grosso rischio di accorpamento con le realtà didattiche di altri centri, rispondendo alle direttive del governo nazionale sul dimensionamento. In ballo c’era il pericolo della perdita dell’identità del Magistrale “Pace”, istituto vivo e di richiamo, considerando che è l’unico esistente per quanto riguarda l’offerta formativa nel territorio bassomolisano. Sarebbe stata questa una inevitabile conseguenza dell’abbinamento con altre istituzioni della zona, come il Liceo Classico Perrotta di Termoli. Guglionesi, come gli altri comuni della Provincia, ha formulato la sua proposta per il dimensionamento scolastico percorrendo la strada dell’istituto policomprensivo verticale, l'unico insieme a Santa Croce di Magliano.

L'intero piano è stato approvato a maggioranza dall’assemblea dei sindaci dei Comuni della Provincia e dalla Giunta capitanata dal presidente Nicola D'Ascanio dopo 3 conferenze di servizi. Dovrà passare in seconda battuta al vaglio del Consiglio regionale, che dovrà pronunciarsi entro il 31 dicembre, secondo le direttive del governo centrale. E’ stato proprio il nuovo ministro Mariastella Gelmini a sollecitare il processo di razionalizzazione in tutto il territorio nazionale. E’ uno dei punti del decreto tanto avversato che è in fase di conversione in legge.

La riforma, nell’ottica dei tagli per evitare gli sprechi, ha imposto il rispetto dei parametri già fissati nella vecchia normativa del 1998, che dettava una riduzione di istituzioni scolastiche sottodimensionate, disponendo l'aggregazione con altre sedi per le elementari e le medie con un numero di alunni inferiore ai 500, e per le superiori con meno di 300 studenti. Guglionesi ha fatto da esempio e proprio per scongiurare il rischio di accorpamento del Magistrale con scuole di altri centri ha costituito il polo comprensivo verticale.

Che vuol dire verticale? Vuol dire un’unica istituzione scolastica con tutti i gradi di istruzione, quindi dalle materne alle superiori. A questa ipotesi si sono opposti altri comuni della Provincia, e solo Santa Croce di Magliano ha seguito la stessa strada di Guglionesi. Un sacrificio comunque sarà compiuto: sarà soppressa una presidenza. Nonostante questo grosso rischio, è stato proprio il dirigente scolastico del Liceo Pedagogico di Guglionesi il promotore della proposta, in collaborazione con l'amministrazione. «Mi sono posto di fronte al problema scuola, partendo dall’idea che questa è una bella realtà – spiega il professore Paolo Di Pietro, che proprio a inizio dell’anno scolastico si è insediato come preside – c’è un ottimo clima di lavoro, ed è un istituto piuttosto in crescita, abbiamo tre prime, una situazione incoraggiante, il nostro patrimonio è molto vivo. Il Liceo ha una collocazione molto precisa nel territorio. Se questa scuola fosse stata aggregata a qualche altro istituto superiore, Guglionesi avrebbe trovato una forte difficoltà a mantenere la sua autonomia. Non voglio che il mio sia l'ultimo nome di dirigente». Il Magistrale ha 231 iscritti. Gli alunni del Comprensivo sono 519, quindi il polo verticale avrà complessivamente 750 allievi. Tra l’altro sta per aprire i battenti una sezione primavera, con 31 alunni.

«Con questa scelta Guglionesi ha chiuso per sempre le porte a qualsiasi pericolo di razionalizzazione – aggiungono il sindaco Leo Antonacci e il vice Antonio Lucarelli – per noi la soluzione è ottimale, considerando anche che per esempio le allieve del Magistrale già svolgono tirocinio alle nostre elementari. Saremo una realtà molto forte, tra le prime dieci della Provincia per numero di studenti. Il percorso intrapreso è il frutto di un dialogo tra i vari livelli istituzionali, dalla Giunta ai gruppi consiliari. Quando c’è concertazione si fa sempre un ottimo lavoro. E i dirigenti dell'Istituto comprensivo già esistente e del Liceo Pedagogico hanno dimostrato un alto senso di responsabilità, perché entrambi sanno che uno di loro dovrà rinunciare alla sede di Guglionesi per trasferirsi altrove». Chi dovrà lasciare l'incarico, lo deciderà la direzione scolastica regionale. (CM)

martedì 25 novembre 2008

IUniScuola.SCUOLA: ANCI, CON NUOVE NORME MOLTI ISTITUTI A RISCHIO


(AGI) - Cagliari, 25 nov. - L’Anci Sardegna teme che molte scuole dell’isola possano chiudere a causa della normativa nazionale sul dimensionamento scolastico e cerca di garantire la presenza di un istituto in ciascun comune. E’ questo l’obiettivo prioritario indicato durante l’assemblea regionale dei sindaci che, oggi a Cagliari, e’ stata aperta dal presidente dell’associazione Tore Cherchi, affiancato dal responsabile dper il settore Scuola Carlo Melis. ” Puntiamo a mantenere la presenza di un’istituzione scolastica in ogni Comune sardo”, ha detto Melis di fronte a una platea di oltre 90 amministratori locali provenienti da tutta l’isola. “Per raggiungere lo scopo”, ha proseguito, “chiediamo che i parametri nazionali vengano resi piu’ duttili e si definiscano parametri regionali specifici”. Il decreto 154/08 determina le modalita’ e i termini per il dimensionamento della rete scolastica per il 2009/2010 dedicando un articolo alla riduzione delle istituzioni scolastiche autonome sottodimensionate. “Dal quadro che emerge secondo un’indagine svolta dall’Anci”, ha spiegato Cherchi, “e’ a rischio la presenza di una scuola in molti comuni sardi”.

Sulla questione e’ attivo un tavolo a cui partecipano, oltre ai rappresentanti dell’associazione dei sindaci sardi, l’assessore regionale all’Istruzione, i sindacati e la Direzione scolastica per cercare di trovare una via d’uscita al problema”. Importante per Melis, e’ favorire in questo momento delicato l’incontro tra i sindaci di uno stesso territorio per affrontare la questione in comune e per far fronte alle circa 700 classi formate da meno di dieci alunni che nell’isola risultano sottodimensionate. L’obiettivo, in questo caso, e’ una dislocazione razionale delle scuole per assicurare, potenziando il sistema dei trasporti, a ogni paese la presenza di un’istituzione scolastica di grado differente. Il tavolo regionale, secondo quanto riferito in assemblea, sta portando a termine il lavoro di esame della situazione, mentre la riunione di oggi ha lo scopo di raccogliere le testimonianze degli amministratori locali sul tema della scuola. (AGI)