giovedì 19 marzo 2009

Sommosse e Rivolte in Italia ed Europa in Allegria come nel Cirque de Soleil: il pessimismo è fuori posto


Mentre a Basiglio (Milano), il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha partecipato, in compagnia del finanziere Ennio Doris, a un evento organizzato dalla Banca Mediolanum, l’azienda del gruppo Berlusconi che egli presiede (si tratta dell’inaugurazione dell’MCU-Mediolanum Corporate University, un istituto educativo aziendale, che ha visto anche la partecipazione dell’ex presidente polaccoed ex sindacalista di Solidarnosc, Lech Walesa) si sono svolte manifestazioni in molte città d’Italia: Rainews24 ci regala alcune foto.Fonte politicamentecorretto
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domenica 15 marzo 2009

SCUOLA:POSITIVO ACCORDO TRA REGIONE LOMBARDIA E GOVERNO

L'accordo raggiunto tra Regione Lombardia e Governo sulla formazione professionale e istruzione tecnica "e' positivo e pone fine a un periodo di conflitto istituzionale nato dall'opposizione pregiudiziale della Regione contro il governo Prodi. Rimangono pero' aperti alcuni problemi, come l'impossibilita' per chi segue il percorso di formazione e istruzione tecnica di accedere all'universita' e l'indeterminatezza di risorse e di standard formativi adeguati". Lo afferma Carlo Spreafico, consigliere del Pd in Regione Lombardia.
Per Spreafico e' inoltre positivo che venga "definitivamente accantonata l'illusione di una presunta scuola lombarda su cui era stata costruita un'imponente campagna pubblicitaria''.

''Rimane il rammarico - conclude - per il fatto che si sia arrivati ad un'intesa con un anno di ritardo e con un risultato che e' meno ambizioso di quello che si sarebbe raggiunto accettando la linea dell'allora ministro Fioroni che prevedeva un percorso, seppur sperimentale, all'interno di poli dell'alta formazione e istruzione tecnica, con la realizzazione di una filiera formativa dalla formazione professionale fino all'universita'''(.Milano, 14 mar. (Adnkronos)

martedì 24 febbraio 2009

Pensioni. Per statali parità uomo-donna in 5 tappe, dal 2010

Parità in cinque tappe. L'innalzamento del requisito per la pensione di vecchiaia delle donne impiegate nella pubblica amministrazione avverrà con gradualità (un anno ogni 24 mesi) per passare dall'attuale limite di 60 ai 65 anni oggi valido per gli uomini. Lo scrive 'Il Sole24Ore' che anticipa la bozza del testo normativo predisposta dai tecnici del ministero del Lavoro che verrà ora inviata alla Commissione europea per un esame informale ed entro un paio di settimane potrà essere presentata in consiglio dei ministri.

Il primo gradino, che innalza di un anno l'età, scatterà il primo gennaio del prossimo anno, il quinto e ultimo scatterà invece il primo gennaio del 2018, data in cui potranno ritirarsi con la pensione di vecchiaia le dipendenti che oggi hanno 56 anni.

fonte (Apcom)

lunedì 23 febbraio 2009

Reminder. Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini

Italia - 9 luglio 1978, Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini
Quando il Presidente della Repubblica, Pertini, accompagnato dal Presidente della Camera, Ingrao, e dal Vicepresidente vicario del Senato, Catellani, entra nell'Aula, l'Assemblea sorge in piedi - Vivissimi, prolungati applausi, cui si associa il pubblico delle tribune.
Il Presidente della Camera prende posto al suo seggio, con alla destra il Presidente della Repubblica ed alla sinistra il Vicepresidente vicario del Senato.
Presidente della Camera[1]. Invito il Presidente della Repubblica a prestare giuramento davanti al Parlamento a norma dell'articolo 91 della Costituzione.
Il Presidente della Repubblica legge la formula:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione» (Vivissimi applausi).
Presidente della Camera. Onorevoli deputati, onorevoli senatori, il Presidente della Repubblica vi invita a sedere.
Il Presidente della Repubblica rivolgerà ora il suo messaggio al Parlamento.
Il Presidente della Camera cede il suo seggio al Presidente della Repubblica e prende posto alla sua destra
.

Il Presidente della Repubblica pronuncia il seguente messaggio:

Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali! Nella mia tormentata vita mi sono trovato più volte di fronte a situazioni difficili e le ho sempre affrontate con animo sereno, perché sapevo che sarei stato solo io a pagare, solo con la mia fede politica e con la mia coscienza.

Adesso, invece, so che le conseguenze di ogni mio atto si rifletteranno sullo Stato, sulla nazione intera.

Da qui il mio doveroso proposito di osservare lealmente e scrupolosamente il giuramento di fedeltà alla Costituzione, pronunciato dinanzi a voi, rappresentanti del popolo sovrano.

Dovrò essere il tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali dei cittadini.

Dovrò difendere l'unità e l'indipendenza della nazione nel rispetto degli impegni internazionali e delle sue alleanze, liberamente contratte.

Dobbiamo prepararci ad inserire sempre più l'Italia nella comunità più vasta che è l'Europa, avviata alla sua unificazione con il Parlamento europeo, che l'anno prossimo sarà eletto a suffragio diretto.

L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra.

Questa la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire.

Ma dobbiamo operare perché, pur nel necessario e civile raffronto fra tutte le ideologie politiche, espressione di una vera democrazia, la concordia si realizzi nel nostro paese.

Farò quanto mi sarà possibile, senza tuttavia mai valicare i poteri tassativamente prescrittimi dalla Costituzione, perché l'unità nazionale, di cui la mia elezione è un'espressione, si consolidi e si rafforzi. Questa unità è necessaria e, se per disavventura si spezzasse, giorni tristi attenderebbero il nostro paese.

Non dimentichiamo, onorevoli deputati,onorevoli senatori, signori delegati regionali, che se il nostro paese è riuscito a risalire dall'abisso in cui fu gettato dalla dittatura fascista e da una folle guerra, lo si deve anche e soprattutto all'unità nazionale realizzata allora da tutte le forze democratiche.

È con questa unità nazionale che tutte le riforme, cui aspira da anni la classe lavoratrice, potranno essere attuate. Questo è compito del Parlamento.

Bisogna sia assicurato il lavoro ad ogni cittadino. La disoccupazione è un male tremendo che porta anche alla disperazione. Questo, chi vi parla, può dire per personale esperienza acquisita quando in esilio ha dovuto fare l'operaio per vivere onestamente. La disoccupazione giovanile deve soprattutto preoccuparci, se non vogliamo che migliaia di giovani, privi di lavoro, diventino degli emarginati nella società, vadano alla deriva, e disperati, si facciano strumenti dei violenti o diventino succubi di corruttori senza scrupoli.

Bisogna risolvere il problema della casa, perché ogni famiglia possa avere una dimora dignitosa, dove poter trovare un sereno riposo dopo una giornata di duro lavoro.

Deve essere tutelata la salute di ogni cittadino, come prescrive la Costituzione.

Anche la scuola conosce una crisi che deve essere superata. L'istruzione deve essere davvero universale, accessibile a tutti, ai ricchi di intelligenza e di volontà di studiare, ma poveri di mezzi.

L'Italia ha bisogno di avanzare in tutti i campi del sapere, per reggere il confronto con le esigenze della nuova civiltà che si profila. Gli articoli della Carta costituzionale che si riferiscono all'insegnamento e alla promozione della cultura, della ricerca scientifica e tecnica, non possono essere disattesi.

Il dettato costituzionale, che valorizza le autonomie locali e introduce le regioni, è stato attuato. Ne è derivata una vasta partecipazione popolare che deve essere incoraggiata.

Questo diciamo, perché vogliamo la libertà, riconquistata dopo lunga e dura lotta, si consolidi nel nostro paese. E vada la nostra fraterna solidarietà a quanti in ogni parte del mondo sono iniquamente perseguitati per le loro idee.

Certo noi abbiamo sempre considerato la libertà un bene prezioso, inalienabile. Tutta la nostra giovinezza abbiamo gettato nella lotta, senza badare a rinunce per riconquistare la libertà perduta.

Ma se a me, socialista da sempre, offrissero la più radicale delle riforme sociali a prezzo della libertà, io la rifiuterei, perché la libertà non può mai essere barattata (Vivissimi, generali applausi). Tuttavia essa diviene una fragile conquista e sarà pienamente goduta solo da una minoranza, se non riceverà il suo contenuto naturale che è la giustizia sociale. Ripeto quello che ho già detto in altre sedi: libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile, l'un termine presuppone l'altro: non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà, come non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale. Di qui le riforme cui ho accennato poc'anzi. Ed è solo in questo modo che ogni italiano sentirà sua la Repubblica, la sentirà madre e non matrigna. Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l'hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza.

Contro questa violenza nessun cedimento. Dobbiamo difendere la Repubblica con fermezza, costi quel che costi alla nostra persona. (Applausi) Siamo decisi avversari della violenza, perché siamo strenui difensori della democrazia e della vita di ogni cittadino. Basta con questa violenza che turba il vivere civile del nostro popolo, basta con questa violenza consumata quasi ogni giorno contro pacifici cittadini e forze dell'ordine, cui va la nostra solidarietà.

Ed alla nostra mente si presenta la dolorosa immagine di un amico a noi tanto caro, di un uomo onesto, di un politico dal forte ingegno e dalla vasta cultura: Aldo Moro (L'Assemblea si leva in piedi - Vivissimi, prolungati, generali applausi). Quale vuoto ha lasciato nel suo partito e in questa Assemblea! Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi.

Ci conforta la constatazione che il popolo italiano ha saputo prontamente reagire con compostezza democratica, ma anche con ferma decisione, a questi criminali atti di violenza. Ne prendano atto gli stranieri spesso non giusti nel giudicare il popolo italiano. Quale altro popolo saprebbe rispondere e resistere alla bufera di violenza scatenatesi sul nostro paese come ha saputo e sa rispondere il popolo italiano? (Applausi)

Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali invio alle forze armate il mio saluto caloroso. Esse oggi, secondo il dettato della Costituzione, hanno il solo nobilissimo compito di difendere i confini della patria se si tentasse di violarli. Noi siamo certi che i nostri soldati e i nostri ufficiali saprebbero con valore compiere questo alto dovere (Applausi).

Il mio saluto deferente alla magistratura: dalla Corte costituzionale a tutti i magistrati ordinari e amministrativi cui incombe il peso prezioso e gravoso di difendere ed applicare le leggi dello Stato.

Alle forze dell'ordine il mio saluto. Esse ogni giorno rischiano la propria vita per difendere la vita altrui. Ma devono essere meglio apprezzate ed avere condizioni economiche più dignitose.

Vada il nostro riconoscente pensiero a tutti i connazionali che fuori delle nostre frontiere onorano l'Italia con il loro lavoro.

Rendo omaggio a tutti i miei predecessori per l'opera da loro svolta nel supremo interesse del paese. Il mio saluto al senatore Giovanni Leone, che oggi vive in amara solitudine.

Non posso, in ultimo, non ricordare i patrioti coi quali ho condiviso le galere del tribunale speciale, i rischi della lotta antifascista e della Resistenza. Non posso non ricordare che la mia coscienza di uomo libero si è formata alla scuola del movimento operaio di Savona e che si è rinvigorita guardando sempre ai luminosi esempi di Giacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e Piero Gobetti, di Carlo Rosselli, di don Minzoni e di Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di carcere (Applausi).

Ricordo questo con orgoglio, non per ridestare antichi risentimenti, perché sui risentimenti nulla di positivo si costruisce, né in morale, né in politica.

Ma da oggi io cesserò di essere uomo di parte. Intendo essere solo il Presidente della Repubblica di tutti gli italiani, fratello a tutti nell'amore di patria e nell'aspirazione costante alla libertà e alla giustizia.

Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali, viva l'Italia! (L'Assemblea si leva in piedi - Vivissimi, prolungati, generali applausi, cui si associa il pubblico delle tribune.)

giovedì 19 febbraio 2009

Sardegna:Cessazioni Dirigenti Scolastici dal servizio

IUniScuola ringrazia la Direzione Scolastica della Sardegna per la collaborazione.
Dati ricevuti in data odierna dalla U.S.R. per la Sardegna
33 Dirigenti scolastici in Sardegna hanno chiesto la cessazione dal servizio per recesso dal 01/09/2009,di questi solo 4 con 65 anni di età, oltre 15 con meno di 60.

Dirigenti Scolastici:
Elenco personale cessato nell’anno 2009
(Nominativo- Data di nascita - Ultimo Ist.Scol. di appartenenza)
Aru Gian Carlo 1948 SSMM00700R: ARZACHENA - S.M. "RUZITTU";
Battelli Francesca 1951 NUMM063009: BINNA-DALMASSO MACOMER;
Castangia Giovanni Domenico 1950 OREE004002: IV CIRCOLO ORISTANO;
Cau Arcangelo 1949 ORIS00200C: STATALE MOGORO;
Concu Maria Teresa 1947 ORIC811003: "UNGARETTI" MILIS;
Cucca Emma 1942 NUIS00900Q: L.CL. BOSA;
De Luca Gerardo 1944 SSTD010001: "A.DEFFENU";
De Rossi Elvira 1947SSEE02400G: GIOV. BATT.FABIO LA MADDALENA;
Deidda Anna Maria 1951 CAIC809003: PABILLONIS;
Diana Adriano Maria 1951NUEE03900D: "MONTE ATTU" - TORTOLI' 2;
Ferro Ingaglio Carmelo 1948 ORMM00100D: "ELEONORA D'A;
Lai Anna Beatrice 1949 CAIC83600B: SAN VITO;
Mammoliti Francesco 29/06/1947 NUIS01200G: ISTIT ISTRUZ SUP.;
Marrocu Paolo 1951 CAMM16300N: SMS LAMARMORA+ PASCOLI;
Mastino Luigi 1950 SSPC02000L: D. A. AZUNI;
Melis Laura 1944 NUIC849002: TERTENIA;
Mura Carlo 1951 CAMM008008: U. FOSCOLO (CAGLIARI);
Murgia Marisa 1948CAPS06000T: LS "EMILIO LUSSU" SANT'ANTIOCO;
Piga Elio Antonio Mario 1948SSEE01000N: 10 CIRCOLO - SASSARI;
Pilia Anna Rosa 1951 NUIC84600E: SAN TEODORO;
Pilia Emma 1950 CAEE00500T: MONSERRATO 2;
Piras Attilio 1946 NUIC82000A: GAIRO ;
Piras Francesco Antonio 1949 USCA: USR - SARDEGNA;
Piras Pietro Paolo 1950ORMM054002: SMS "E.MARCIAS" TERRALBA ;
Pisano Italo 1945 CAMM009004: G. MAMELI + CIMA (CAGLIARI);
Puddu Adriana 1950 CAMM13000A: SMS G.DELEDDA;
Puddu Franco 1951 CAEE039001: CAPOTERRA;
Solinas Giorgio 1946 CAMM166005: SMS G.SPANO ;
Spiga Angelo 1947 CAMM123007: D.ALIGHIERI (SELARGIUS);
Sussarello Giovanni 1945 SSRH030004: PIAZZA SULIS;
Tuveri Giovanni Felice 1943CAMM09900G:S. DOM. SAVIO(S. GAVINO M.);
Viarengo Maria 1951 CAMM13900R: ENNIO PORRINO (UTA);
Vizilio Antonio 1951 OREE003006: III CIRCOLO ORISTANO
.
Totale DS: 33

domenica 15 febbraio 2009

IUniScuola : A Milano i pensionati della scuola sono molto arrabbiati


"Una provocazione : Strappiamo tutti le tessere, dei partiti e mandiamo a casa i nostri nemici..."
Sono oltre tremila 2/3 ex docenti e 1/3 Amministrativi,Tecnici ed ausiliari che dal 2007 aspettano la riliquidazione della pensione e gli arretrati.
Per non incorrere nella prescrizione del credito, l'ufficio vertenze di IUniScuola consiglia di inviare al MIUR e all'Inpdap una diffida , con la contestuale messa in mora, per ottenere la riliquidazione della pensione con i benefici economici previsti dal CCNL Comparto Scuola 2006/2007
.
Dal sito web: http://ataorganizzati.blogspot.com/
domenica 4 gennaio 2009
Riliquidazione dei trattamenti pensionistici a 61.968 pensionati del comparto scuola
L’art. 81 del CCNL scuola 29/11/2007 ha stabilito che gli incrementi stipendiali previsti hanno effetto sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, e sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti al personale cessato dal servizio a qualsiasi titolo e con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del biennio economico 2006-2007.
Personale della scuola andato in pensione dallo 01.09.2006 :
384 Dirigenti scolastici
67 Educatori
7.620 ATA
28.505 docenti di cui:
2.347 Docenti di scuola d’infanzia
7.075 Docenti di scuola primaria
9.851 Docenti di scuola secondaria di I grado
9.232 Docenti di scuola secondaria di II grado
Personale della scuola andato in pensione dallo 01.09.2007:
469 Dirigenti scolastici;
19.019 Docenti di ogni ordine e grado e personale Educativo;
5.904 ATA
.

L’Inpdap, con la nota operativa n. 46 del 12/12/2008 fornisce indicazioni alle proprie sedi in merito alle procedure inerenti l’applicazione dei benefici economici del suddetto CCNL e chiarisce che dovrà essere richiesta la quota parte di interessi che l’Istituto ha corrisposto agli interessati in ragione del ritardo con il quale il MIUR ha trasmesso le informazioni necessarie alla riliquidazione delle pensioni in esame.

A tale proposito, si possono verificare le seguenti ipotesi:

1)Riliquidazione e messa in pagamento gestite interamente dalla procedura automatizzata. Le pensioni così riliquidate saranno messe in pagamento con la rata di gennaio 2009.

2)Solo riliquidazione automatizzata. La data di trasmissione del file da parte del MIUR all’INPDAP è il 29 ottobre 2008, pertanto fino a tale data le quote di interessi e/o rivalutazione monetaria sono a carico del MIUR e sono oggetto di rivalsa mentre le quote per i periodi successivi sono a carico di questo Istituto;

3)Escluse dalla procedura automatizzata. Nell’ambito della procedura di corresponsione degli oneri risarcitori, il termine iniziale dal quale calcolare gli interessi legali e/o rivalutazione monetaria decorre dal 17 gennaio 2008 ad eccezione delle cessazioni per inabilità o morte intervenute successivamente alla data del 17 dicembre 2007 ed entro il 31 dicembre 2007, per le quali il dies a quo si computa dal 31° giorno successivo alla data di risoluzione del rapporto di lavoro.

In ogni caso il termine finale è riferito alla data in cui viene effettuato il pagamento del capitale spettante.
Leggi tutto>>>nota operativa n. 46

Pubblicato da staff a 3.28
Etichette: pensionati
1 commenti:
staff ha detto...
AL Ministero della Istruzione , Università
e della Ricerca Scientifica
Ministro pro-tempore
Viale Trastevere n.76/a
-00153- ROMA

ALL'INPDAP
Bastioni di Porta Nuova, n.19
- 20121 - Milano (MI).
Email: MIUrp@inpdap.it

e,p.c. Al Dott.Antonio Lupacchino
Via Ripamonti, n.85
20141 Milano

ALLA Dott.ssa Anna Maria Dominici
USR Via Ripamonti ,n.85
20141 Milano

DIFFIDA ad Adempiere con contestuale messa in mora
Lo scrivente D.D.n.iscrizioneINPDAP .........-ex .................... dal 01 settembre 2006
Premesso che
L’art. 81 del CCNL scuola 29/11/2007 ha stabilito che gli incrementi stipendiali previsti hanno effetto sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, e sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti al personale cessato dal servizio a qualsiasi titolo e con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del biennio economico 2006-2007;
- é stato retribuito sino al 31 agosto 2006 dalla Direzione Provinciale del. Tesoro di Milano;
- percepisce la pensione liquidata -dall'Ufficio INPDAP sede Milano 1- dal 01 settembre 2006;
- non ha ricevuto nei termini previsti la riliquidazione del trattamento pensionistico previsto dal CCNL comparto scuola -Biennio economico 2006/2007 -.
Considerato che gli uffici competenti alla riliquidazione a tutt'oggi non hanno provveduto alla messa in pagamento delle somme dovute e dell'aggiornamento del rateo di pensione..
Diffida con contestuale messa in mora
i destinatari in indirizzo per le rispettive competenze ad attivare con effetto immediato le procedure di pagamento delle somme spettante unitamente agli interessi previsti per legge dal giorno del dovuto al saldo.
In attesa di riscontro nei termini previsti
Milano 12 febbraio 2009
f.to D.D.

giovedì 12 febbraio 2009

Presentazione del libro di Giorgio Guaiti “Oltre lo specchio"

SABATO 14 febbraio 2009 alle ore 16,00 presso il Circolo Filologico Milanese
Una finestra su Milano fra XX e XXI secolo”, con prefazione di Philippe Daverio. Edizioni OGE (Opera Graphiaria Electa). Oltre all’autore saranno presenti l’editore Mauro Ogliari, il direttore della collana “Oleandri” Marco Beck, il direttore di Radio Meneghina Tullio Barbato, Alma Brioschi del Circolo Filologico Milanese che leggerà alcuni brani dei testi “che l’ha voltaa in milanes”


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