giovedì 5 novembre 2009

Forum by e-mail di IUniScuola sulla XVI Edizione COM*PA


La delegazione dell'Associazione Istruzione Unita Scuola è stata presente a COM*PA 2009:
« Martedì - 3 novembre - FORUM: Inaugurazione del Salone.Il contributo della P.A alla crescita del paese »;
«Mercoledì - 4 novembre - FORUM: I giovani e l'uso dei social network come mezzi di conoscenza e informazione»;
«Giovedì - 5 novembre - FORUM: Formazione in Comune-Tecnologie per l'innovazione»;


[LE REGIONI A COM-PA 2009 «L'importanza del dialogo con i cittadini al centro delle attività degli Enti Regionali».]
TU COSA NE PENSI? Dillo allo IUniScuola: info 388 3642614 oppure scrivere a iuniscuola@alice.it/

«COM-PA 2009 ospita gli stand espositivi del Consiglio Regionale della Basilicata, della Regione Campania, Lazio, Lombardia, Umbria e Sicilia, con l'obiettivo di evidenziare le loro attività di informazione e i progetti di comunicazione istituzionale, espressione del mutato atteggiamento delle P.A. Regionali, sempre più attente a creare occasioni di dialogo e di incontro con i cittadini al fine di renderli protagonisti della vita istituzionale.

La Regione Basilicata punta sulla promozione del territorio verso i cittadini locali e i turisti: per questo presenta a COM-PA la sua attività di comunicazione istituzionale, ideata per informare i cittadini sui servizi e le iniziative in programma, oltre ad una linea editoriale che approfondiscei volti dell'identità lucana ed alcuni eventi e premi che rendono la Basilicata un laboratorio di cultura e studio.
Focus della partecipazione della Regione al Salone sono progetti come “Percorso di cittadinanza attiva”, che intende rendere gli studenti i futuri protagonisti della vita democratica, oltre a strumenti di partecipazione e di informazione come il sito istituzionale (www.regione.basilicata.it), i Tg web e Radiogiornale web, notiziari online dedicati agli eventi più importanti dell'Ente e del territorio.

La Regione Campania partecipa a COM-PA con l'obiettivo di mettere in rilievo gli strumenti di comunicazione e le attività di informazione realizzate, al fine di rendere riconoscibile il ruolo svolto dall'Unione Europea e dalla Regione per la crescita della Campania in Europa.
Come affermato da Maurizio Di Pietro, Funzionario dell’Autorità di Gestione del POR Campania FERS 2007- 2013, “la nostra partecipazione a COM-PA mira a presentare le finalità del Programma FERS, cofinanziato dall’UE, per la realizzazione di interventi infrastrutturali (dalle opere viarie, alla riqualificazione del territorio urbano e al rilancio del turismo) finalizzati al riequilibrio strutturale della Regioni d’Europa”.
In particolare, la Regione Campania è attiva con un portale dedicato alla programmazione FESR 2007-2013 (www.porfesr.regione.campania.it), in cui è possibile trovare tutte le informazioni e la documentazione relativa al Fondo e le notizie in merito a bandi, graduatorie ed eventi. A COM-PA la Regione ha inoltre presentato le due pubblicazioni: “Piano di Comunicazione del POR Campania FESR” e “Linee guida e strumenti per comunicare il POR Campania FESR 2007-2013”, che rappresentano lo strumento per programmare organicamente le scelte di comunicazione e l'indicazione di suggerimenti al fine di garantire la più ampia conoscenza da parte dei cittadini dei benefici e dei risultati ottenuti.

La Regione Lombardia è presente al Salone con uno stand espositivo in condivisione con il Comune e la Provincia di Milano, per promuovere i progetti di comunicazione e per dare un forte segnale di unione tra le istituzioni lombarde, ma anche di risparmio della spesa pubblica.
Come affermato dalla Dottoressa Claudia De Roma, Responsabile Relazioni Utenti e Customer Service della Direzione Centrale Regionale Acquisti, “la partecipazione della Regione Lombardia a COM-PA si inserisce nell’ambito delle attività che la nostra Istituzione offre non solo ai cittadini, ma anche alle imprese. Proprio alle imprese, infatti, è rivolta la Centrale Regionale Acquisti, un sistema che punta alla centralizzazione e all’ottimizzazione degli acquisti nella P.A. lombarda, al fine di ottenere una liberazione di risorse, investibili in altre attività, per gli Enti. La Regione Lombardia, inoltre, promuove la piattaforma di e-procurement, che consentendo gli acquisti telematici per tutti gli enti della Lombardia, realizza la de-materializzazione e la semplificazione delle procedure di acquisto.”

Anche la Regione Umbria punta sulla valorizzazione del proprio territorio verso il pubblico, presentando a COM-PA 2009 la nuova linea di immagine coordinata dei parchi e dei musei, al fine di rendere ancora più visibili i risultati conseguiti nell'ambito della promozione del patrimonio culturale e ambientale.
La Regione Umbria, grazie ai finanziamenti europei “Misura 3.2 DOCUP 2000-2006, Valorizzazione delle risorse naturali e culturali”, ha inaugurato la nuova linea, che le ha permesso non solo di innovare la presentazione grafica, ma di scegliere una linea d'immagine dinamica, in forme differenti, ricollegabile ai valori culturali e ambientali dell'Umbria che si intendono rappresentare.
Come dichiara Angela Bistoni, Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico: “a COM-PA abbiamo puntato su uno stand trasparente, in grado di rappresentare la nostra strategia di comunicazione, focalizzata su una maggiore chiarezza di contenuti nei confronti dei cittadini”.

COM-PA è il Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese, giunto quest’anno alla XVI edizione. E’ considerato dagli operatori del settore come la sede privilegiata per un confronto tra Amministrazioni, Aziende, Università, studiosi e “addetti ai lavori” impegnati nella modernizzazione della Pubblica Amministrazione, nell’efficienza dei servizi e nella qualità delle relazioni con i cittadini».
Fonte Ufficio Stampa
NOW!PR

giovedì 29 ottobre 2009

Albo regionale dei docenti:« non è una novità»

[I precari chiedono il posto fisso e le abilitazioni all'insegnamento non a pagamento]

«L'albo regionale proposto da Formigoni è sostenuto da un sindacato confederale»
«Il sostegno del Sindacato arriva dopo il licenziamento di 16.543 docenti».
Nel dettaglio le domande accettate per il «contratto di disponibilità»:
ABRUZZO 405-BASILICATA 461 CALABRIA 1.444 -CAMPANIA 2.864
E.ROMAGNA 550-FRUILI V.G 171 LAZIO 1.647-LIGURIA 170
LOMBARDIA 787 MARCHE 492 MOLISE 228-PIEMONTE 290
PUGLIA 1.773-SARDEGNA 725
SICILIA 3.202-TOSCANA 730
UMBRIA 293-VENETO 350.

ITALIA:«domande presentate 21.821;domande anomale 5.278;
domande accettate 16.543».
LOMBARDIA «domande presentate 991;domande anomale 204;
domande accettate787».
MILANO:«domande presentate 511; domande anomale 113
domande accettate 398*».
*[Al momento quasi tutti hanno cercato autonomamente una sistemazione di insegnante nelle scuole di Milano].

[Solo chiacchiere dai firmatari del "patto Lombardo salva precari docenti " e nessuna risposta concreta alle richieste dei bisogni dei precari della scuola in Lombardia.]

Incarichi triennali e albo regionale dei docenti «Europei» :

Per «l'Associazione Istruzione Unita Scuola sindacato autonomo» sono sempre stati due cavalli di battaglia dal 2004 .

«L'incarico triennale avrebbe evitato il licenziamento coatto di 20 mila docenti».
Ecco cosa scrive l'associazione;
A)IUniScuola per una nuova Gestione MPI:Federalismo scolastico
Prima di tutto, ricordiamo che la finalità educativa di tutto il sistema scolastico di un’intera nazione, e cioè la formazione e la crescita culturale dei nostri ragazzi, va di pari passo con un altro diritto/dovere dei nostri giovani: essere preparati in vista delle realtà lavorative del territorio. Sappiamo benissimo che i giovani e le famiglie si aspettano questo.

Sarebbe inutile e anzi dannoso continuare a sfornare ragazzi anche preparatissimi per professioni e mestieri per i quali il mercato del lavoro è saturo.

Fuori di metafora, la nostra convinzione è la seguente: prima di affrontare le famose tre P, Professionalità, Paghe e Precariato, dobbiamo progettare un Sistema/scuola Decentrato, Regionale, inserito in un complesso Federale. Il nostro modello politico potrebbe essere ad esempio la Svizzera con i suoi Cantoni.

Quindi, la prima cosa da fare è abolire del tutto il Ministero della Pubblica Istruzione, elefantiaco e burocratico mausoleo retaggio di uno concezione dello ormai desueta.

Secondo passo deve essere l'abolizione di Direzioni Regionali e U.S.P, per istituire un unico Ufficio Scolastico Regionale, che provvederà a un reclutamento agile a livello territoriale.

"Ecco che allora IUniScuola ribadisce la necessità di approntare un albo regionale dei docenti per la piena e prioritaria sistemazione dei docenti già selezionati, in modo da evitare il caos burocratico, con i tragici balletti di inizio anno scolastico.

" La prima piaga, quella del precariato storico e delle Graduatorie chilometriche, sarà cosi automaticamente risolto, e di conseguenza anche la formazione professionale del personale della scuola, che si dovrà svolgere completamente IN RETE, senza impedire o intralciare il lavoro a scuola , ma offrendo una grande occasione di confronto e di dibattito ON LINE.

Infine, per quanto riguarda le paghe: DETASSAZIONE E INCENTIVI per chi s'impegna nelle attività didattiche e connesse. Queste sono le nostre proposte per risolvere le fatidiche tre P. Soluzioni a quanto pare drastiche, ma necessarie e convenienti. Le tre P: PRECARIATO, PROFESSIONALITA' E PAGHE: solo chiacchiere sino ad oggi per risolvere le questioni aperte" docenti,Ata e Dirigenti Scolastici".
IUniScuola per una riforma scolastica federalistica per porre fine alle tre piaghe della Scuola Italiana!
Leonardo Donofrio Presidente IUniScuola

B)Dal Forum sui precari della scuola:
Donofrio:«Sin dal luglio del 2004 in diverse assemblee di precari
emerse l’idea degli incarichi triennali.
Il motivo principale era nella possibilità di evitare il problema
del cambiare scuola ogni anno».
Donofrio Fondamentalmente siamo contrari a qualsiasi
corso di formazione a pagamento per diventare docente precario
.
Il decretoministeriale del 7 maggio 2008, sul nuovo corso Siss, è
finalizzato ad assicurare al sistema universitario “la continuità
nella propria offerta formativa degli insegnanti delle istituzioni
scolastiche”».
[continua...leggi tutto]

Visualizza>>>Nella Provincia di Milano il precariato e' un problema non risolto(archivio)
Elaborazione dello IUniScuola diMilano

domenica 25 ottobre 2009

IUniScuola:«Don Carlo Gnocchi proclamato beato‎»


Don Carlo Gnocchi è stato proclamato beato con una solenne liturgia presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi oggi alle ore 10 in piazza Duomo.
La suggestiva cerimonia di beatificazione si è tenuta, quindi, nello stesso luogo che nel 1956 vide i funerali di don Carlo alla presenza e con la partecipazione di 100 mila persone.
Il processo di canonizzazione, avviato nel 1987 dal cardinale Carlo Maria Martini, è proseguito in sede diocesana fino al 1991 e nel dicembre del 2002 ha condotto al riconoscimento delle virtù eroiche del Servo di Dio don Carlo Gnocchi ed alla proclamazione, da parte di papa Giovanni Paolo II, della sua venerabilità.
Il miracolo che ha portato don Carlo Gnocchi agli onori dell’altare è accaduto nell’agosto del 1979 a Orsenigo, in provincia di Como, protagonista l’alpino Sperandio Aldeni, artigiano, elettricista, incredibilmente sopravvissuto ad una mortale scarica elettrica.
Allo straordinario evento ecclesiale della beatificazione di questo figlio di terra ambrosiana hanno partecipato tutti i fedeli della Diocesi milanese, tutte le parrocchie, specialmente le parrocchie e le comunità particolarmente legate a don Carlo (San Colombano al Lambro, Besana in Brianza, Cernusco sul Naviglio, San Pietro in Sala), la Fondazione Don Gnocchi coi suoi 28 centri, gli Alpini, le Associazioni, le Autorità e tutti coloro che hanno sempre visto in don Carlo Gnocchi un eccezionale uomo di fede, un vero testimone del Vangelo di cui fu maestro e dispensatore

domenica 18 ottobre 2009

Scuola/Lombardia: Ogni istituto, scolastico o formativo, potrà scegliere liberamente il personale

Visualizza tutti i risultati web per salva-precari
Lo stabilisce il Patto Territoriale sottoscritto il 13 ottobre 2009 dai Sindacati della scuola , da Regione Lombardia e dall'Ufficio scolastico regionale che con nota del 16 ottobre 2009 comunica le prime indicazioni operative e il personale destinatario.


GIUSEPPE GOLOSIO
DIRETTORE GENERALE
UFFICIO SCOLASTICO
REGIONALE
PER LA LOMBARDIA



«Il personale che intenda offrire la propria disponibilità dovrà presentare la domanda entro il termine perentorio del 26 ottobre 2009 all’istituzione scolastica in cui l’aspirante era in servizio nell’a.s. 2008/2009 con contratto per supplenza annuale o sino al termine dell’attività didattica ed essere in possesso di TUTTI i seguenti requisiti:
DOCENTI:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento – di cui all’art. 1, comma 605, lettera c) della legge 296/06 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria.
In assenza del requisito di cui al punto 4), i docenti potranno comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di seconda o di terza fascia nel territorio regionale.
ATA:
1)essere stati destinatari di un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche nell’a.s. 2008/2009 in un’istituzione scolastica statale della Regione Lombardia;
2)essere attualmente inseriti a pieno titolo nelle graduatorie provinciali permanenti – di cui all’articolo 554, decreto legislativo 297/94 – o negli elenchi/graduatorie provinciali ad esaurimento – di cui ai Decreti Ministeriali 75/01 e 35/04 – nel territorio della Regione Lombardia;
3)non aver rinunciato a un contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche a orario pieno nell’a.s. 2009/2010;
4)essere attualmente percettori dell’indennità di disoccupazione ordinaria;
In assenza del requisito di cui al punto 4), il personale potrà comunque produrre domanda, che verrà presa in esame subordinatamente a quella di coloro che sono in possesso di tutti i requisiti previsti;
5)in posizione ulteriormente subordinata si collocheranno coloro che, in possesso dei requisiti di cui ai punti 1), 3) e 4), si trovano inseriti nelle graduatorie di istituto di terza fascia nel territorio regionale».
Gianni Rossoni
Vicepresidente,
Assessore all'Istruzione,
Formazione e Lavoro

IUniScuola:
Ecco il Comunicato
della Regione Lombardia
del 13 ottobre 2009:

«La Regione Lombardia ha esteso anche ai docenti non abilitati, purché percepiscano il sussidio di disoccupazione e abbiano un contratto non rinnovato, stipulato l'anno scorso, i benefici previsti dall'accordo Regione - Ministero sui lavoratori precari della scuola, quello che prevede la possibilità di integrare il sussidio di disoccupazione dei docenti sino al 100% dello stipendio a fronte di un loro impegno in vari progetti di miglioramento dell'attività formativa.

Il documento prevede che possano partecipare ai progetti di miglioramento dell'offerta formativa, presentati dalle scuole: il personale docente e Ata, individuato nel Decreto legge 134/09 e, in subordine i docenti e il personale Ata che non percepiscono sussidio di disoccupazione e, in ulteriore subordine, i docenti cosiddetti 'non abilitati' (quelli appunto che percepiscono di sussidio di disoccupazione, con contratto annuale nell'anno scolastico 2008/2009, ma sono inseriti nelle graduatorie di Istituto).

"Grazie al finanziamento regionale di 15 milioni di euro, - spiega l'assessore regionale all'Istruzione, Gianni Rossoni - non solo si porta fino al 100% il reddito dei docenti precari in attesa che siano riassorbiti il prossimo anno, ma si tutela la qualità della scuola perché si permette ai docenti stessi di continuare a portarvi la loro professionalità".

"La rapidità con cui si è arrivati ad un'intesa - prosegue Rossoni - dimostra il livello di responsabilità di tutte le parti in gioco su un tema decisivo per il futuro delle persone e del sistema educativo lombardo".

I docenti e il personale Ata che ne hanno i requisiti potranno chiedere di partecipare alle attività promosse dalle scuole su temi che vanno: dalla lotta alla dispersione alle attività di orientamento, dal supporto per l'inserimento di studenti stranieri e di ragazzi con disabilità ad ogni altro progetto che possa arricchire l'offerta formativa.

Nel documento sottoscritto oggi si stabilisce che il personale interessato debba presentare la richiesta di partecipare alle attività, su apposito modulo, dal 15 al 26 ottobre, presso le sedi degli Uffici Scolastici provinciali, e che le scuole e gli enti di formazione dovranno definire la tipologia e la durata delle attività, dandone corretta pubblicità. Ogni istituto, scolastico o formativo, potrà scegliere liberamente il personale, coinvolgendo un massimo di 3 docenti e 1 Ata.

La Regione calcolerà poi l'ammontare dell'integrazione regionale al sussidio statale in modo proporzionale al numero di ore settimanali prestate, dalla ventunesima ora e fino ad un massimo di 36 ore. Per coloro che non percepiscono il sussidio statale, la Regione provvederà con risorse proprie a coprire lo stipendio, proporzionalmente alle ore lavorate.

Il Patto Territoriale infine prevede che sia un tavolo interistituzionale tra Regione, Ufficio scolastico regionale e sindacati scuola firmatari a monitorare e valutare le attività».

giovedì 8 ottobre 2009

SUL SITO WEB DEL MIUR: OPERAZIONE TRASPARENZA

[#32 Direttori generali del MIUR (14 centrali e 18 regionali) percepiscono uno stipendio lordo annuo complessivo compreso tra i 141.100 e i 153.649 mila euro (oltre 12mila euro lordi al mese).]
[#3 CAPI DIPARTIMENTO PERCEPISCONO annualmente tra i 215.493 e i 218.467 mila euro (oltre 18mila euro lordi al mese).]




Secondo quanto previsto dall’art. 21 comma 1 della legge 18 giugno 2009, n. 69 - “Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale” - nell’area ORGANIZZAZIONE sono messi on-line i recapiti telefonici, gli indirizzi e-mail e i curricula dei dirigenti.
Nell’area ASSENZE E PRESENZE DEL PERSONALE sono pubblicate mensilmente le percentuali di assenza di tutto il personale in servizio nell’Amministrazione centrale e periferica.
Nell’area RETRIBUZIONE DEI DIRIGENTI sono pubblicati gli importi retributivi desunti dai contratti individuali di lavoro.
Visualizza>>>ORGANIZZAZIONE
Visualizza>>>ASSENZE E PRESENZE DEL PERSONALE
Visualizza>>>RETRIBUZIONE DEI DIRIGENTI
I dati relativi ai dirigenti di 2^ fascia saranno pubblicati non appena verranno rinnovati gli incarichi, per effetto della riorganizzazione del Ministero e dei Decreti Ministeriali che devono definire gli uffici dirigenziali non generali dell’Amministrazione centrale e periferica, in corso di perfezionamento.
Tutti i dati sono pubblicati con il consenso degli interessati, nel rispetto delle norme sulla privacy.
ultimo aggiornamento 7.10.2009
File allegati
VISUALIZZA>>>Sulle retribuzioni dei D.S. e sui tassi di assenza e di maggiore presenza
Visualizzare >>> i siti web degli Uffici Scolastici Regionali
Visualizza>>>Comunicato del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione

domenica 4 ottobre 2009

IUniScuola/Lombardia: Fermare la lesione dei diritti dei docenti che lavorano

> Presidio 3.10.2009 in via dei Mercanti angolo piazza Duomo


[ A RISCHIO LE NOMINE DEI DOCENTI GIA' EFFETTUATE ]
[Per la Lombardia è urgente un salva-diritti di chi lavora]
[Il MIUR non ottiene la sospensiva dell’ordinanza del TAR Lazio]
[I Giudici di Palazzo Spada confermano le precedenti pronunce di inserimento in graduatoria cosiddetto a "pettine"]
[URGE un intervento autorevole del Ministro Mariastella Gelmini e del Governatore Roberto Formigoni per fermare l'Ordinanza del Consiglio di Stato]

Secondo il Miur-Sul contenzioso in atto riguardo le graduatorie ad esaurimento, il dott. Pilo ha annunciato che è in corso l’elaborazione una nota che sarà inviata a tutti gli USP dove si autorizzerà l’inserimento a pettine con riserva dei soli ricorrenti che hanno ottenuto l’ordinanza positiva dal Consiglio di Stato, sebbene il Presidente abbia chiesto l’emanazione di una nota che attui quanto richiesto da tutti i ricorrenti del Tar Lazio, sottolineando, altresì, come la riserva non deve assolutamente precludere la stipulazione dei contratti, pena l’elusione della ragione cautelare. L’Amministrazione è intenzionata, comunque, a riconoscere la mancata immissione in ruolo o supplenza annuale soltanto dopo il merito del ricorso al Tar Lazio o a seguito di un’eventuale ottemperanza su ricorso nominale.-Fonte Orizzonte Scuola)
Secondo Leonardo Donofrio dello IUniScuola il contenzioso sulle graduatorie dei precari è competenza del Giudice ordinario e non del Tar.
Questo è quanto lo IUniScuola ha sempre sostenuto nelle controversie sulle varie procedure concorsuali.
Il contenzioso in atto contro la valutazione circa la collocazione degli aspiranti docenti nelle graduatorie ad esaurimento è identico a quello per le graduatorie regionali del concorso per Dirigenti scolasticoche è diventato il concorso piu lungo del secolo, definito pertanto il concorso degli avvocati, con la conseguenza di avere in graduatoria idonei con riserva secondo decisione del Tar, e Istituzioni scolastiche senza Dirigente titolare.VISUALIZZA>>>Scuola/Lombardia:Ammesi con riserva al corso di formazione per diventare Dirigenti
Perchè Il MIUR continua ad ignorare le decisioni della Cassazione:Cass.Civ.Sez.Unite,17 novembre 2008,n.27307?
La Cassazione, a sezioni riunite, si è espressa più volte sulla materia ed ha stabilito, in maniera inequivocabile, che sulle controversie relative alla formazione delle graduatorie permanenti per gli aspiranti insegnanti nelle scuole è competente il Giudice ordinario e non il Tar.( Ordinanza 13 febbraio 2008,n.3399 della Suprema Corte di Cassazione -Sezioni Unite)
I docenti precari della graduatoria ad esaurimento, già in servizio nell'anno scolastico 2008/2009 nelle scuole d'Italia , per i fatti sopra esposti si aspettano l'emanazione di un decreto legge che statuisca l'incarico a tempo indeterminato a tutti gli effetti
.
Ad avviso dello IUniScuola la richiesta va sostenuta e non manderà certamente in fallimento il MIUR.

martedì 29 settembre 2009

Iniziativa a favore dei precari della scuola attualmente disoccupati

"Per ora attenzione alla pubblicita' ingannevole e a false promesse di "salva precari"
















L'Associazione sindacale "Istruzione Unita Scuola"(IUniScuola) ,con sede nazionale in Via Olona n.19-20123 Milano, propone ai precari docenti e Ata licenziati il 30 giugno e il 31 Agosto 2009 una vertenza legale nazionale con conseguente ricorso alla Corte di Giustizia Europea.

Chi è interessato può rivolgersi inviando contestualmente l’adesione entro il 15 ottobre p.v. all’Avv. Sarina Amata e alla segreteria Nazionale mediante posta elettronica a sarinaamata@libero.it e a iusprecari@libero.it - Info 3466872531
Il Presidente IUniScuola
Leonardo Donofrio
...........................STRASBURGO -28 marzo 2006..................






REMINDER
L'associazione sindacale IUniScuola invita tutti i simpatizzanti dello IUniScuola che hanno aderito alla manifestazione del 18 marzo , del 4 Aprile e del 15 luglio 2009 a contribuire al successo della[ manifestazione nazionale di sabato 3 p.v]
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta di un'insegnante precaria di Lanciano, in Abruzzo, che invita a mobilitarsi in vista della manifestazione nazionale di sabato 3 ottobre a Roma .

"Carissimi,sono una precaria della scuola, nonostante quest’anno sia stata tra i [pochi] fortunati ad ottenere un contratto annuale. Come saprete [e se non lo sapete non vi preoccupate…è normale in un paese in cui per fare notizia bisogna mettersi in mutande o salire sui tetti, e anche in quel caso si viene presto dimenticati], è in atto un profondo cambiamento nella scuola pubblica, di ogni ordine e grado, che si fa passare come «riforma» ma che in realtà è soltanto un vergognoso e indiscriminato sistema di tagli, con il solo e unico scopo di ridurre il finanziamento all’istruzione e alla ricerca. Come se già non fossero due tra i comparti in cui si investe meno in Italia.
Non sono così esperta da potervi spiegare esattamente cosa stanno facendo, né credo sia la sede giusta per farlo. In realtà voglio solo coinvolgervi e, se possibile, farvi riflettere, in quanto persone sicuramente sensibili e attente, sulle conseguenze che questo subdolo processo potrà avere non solo su noi precari, ma sulla società tutta.
Forse alcuni di voi sono precari come me, anche se in altri settori, o sono genitori con figli che vanno a scuola, o pensano di avere in futuro dei
figli…insomma, pochi si potranno considerare al di fuori o estranei a questo problema. In breve vi espongo alcuni dei punti che secondo me
potrebbero interessarvi anche se non siete insegnanti:

1. Attualmente, come conseguenza dei tagli di quest’anno, le classi sono state accorpate e ci sono situazioni in cui, in aule spesso troppo piccole, il numero di alunni supera le 30 unità, con a volte più di un disabile per classe. Questa situazione, oltre a causare oggettivi disagi
nell’insegnamento, rappresenta un rischio notevole in caso di emergenze, per le quali è previsto un piano di evacuazione che non può essere rispettato data la disposizione dei banchi e gli spazi esigui.

2. Gli insegnanti di ruolo hanno la possibilità di prendere, oltre alle 18 ore normali, spezzoni di 6 ore [fino a 24 ore settimanali], per aumentare il loro stipendio. Questo comporta diversi problemi nella stesura dell’orario, che diventa per questo poco «didattico» e tarato più che altro su esigenze personali, a discapito ovviamente degli alunni che si devono sorbire giornate pesantissime e altre ultraleggere…Senza contare che quegli spezzoni avrebbero potuto salvare qualche precario rimasto senza lavoro.

3. Ci sono precari che aspettano da 30 anni di entrare in ruolo, sono supplenti a vita nonostante i concorsi superati, le specializzazioni, i corsi di aggiornamento, l’esperienza maturata sul campo…come si può pretendere poi che abbiano sempre lo stesso entusiasmo e la stessa motivazione nell’insegnamento? Se si pensa che da precari non si ha nemmeno lo scatto di anzianità e si percepisce lo stesso stipendio di uno che ha appena iniziato ad insegnare [ragione per cui si preferisce non immettere in ruolo], si può immaginare con quale abnegazione
e spirito di sacrificio queste persone continuino comunque ad offrire la propria professionalità.

4. Gli alunni che non hanno insegnanti di ruolo [soprattutto nelle piccole scuole, che tra l’altro l’anno prossimo saranno chiuse] si ritrovano ogni
anno a dover cominciare con un nuovo insegnante, in barba a ogni discorso di continuità, soffrendo il disagio anche psicologico di dover adattarsi a nuovi metodi, perdendo sempre un po’ di tempo nella conoscenza reciproca.

Potrei continuare ma credo che già con questi pochi spunti si possa avere un’idea delle condizioni in cui versa la scuola italiana, tra mancanza di risorse economiche e mal utilizzo di quelle umane, relegata ai fanalini di coda della spesa pubblica. Se vogliamo che i nostri figli crescano in un ambiente sereno, sicuro, qualitativamente migliore e veramente formativo, non possiamo permettere che la scuola diventi terreno di scambio politico, messo nelle mani di persone incompetenti e assolutamente non idonee a rivestire il ruolo assegnato loro.
Tutti noi siamo chiamati in campo per esprimere solidarietà e appoggio alle proteste che in questi mesi i precari della scuola, in varie forme e
modalità, stanno portando avanti. Non è un problema che riguarda solo i precari, perché a risentirne sarà la qualità di istruzione ed educazione dei nostri futuri cittadini, quindi il nostro futuro.

Vi invito pertanto ad attivarvi segnalando alla rete insegnanti precari [reteprecariabruzzo@gmail.com] o a qualsiasi altro comitato o sindacato che si occupa di scuola, situazioni anomale nelle classi dei vostri figli o in cui insegnate voi o vostri conoscenti: classi sovranumerate con uno o più disabili, aule piccole, strutture scolastiche non a norma, ecc. Cercare di informarvi il più possibile, attraverso canali alternativi su tutto ciò che riguarda la scuola, sulle iniziative portate avanti dai precari e su ciò che stà facendo il governo; partecipando alle iniziative previste, o proponendone altre, costruendo insieme un percorso condiviso e comune.Ines Palena [28 Settembre 2009] "
Per segnalazioni scrivere a scioperosilenziosoiuniscuola@gmail.com