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venerdì 14 novembre 2008

DONOFRIO di IUniScuola.Liste Socialiste




OTTIMA CONCLUSIONE DELLA DIREZIONE DEL PARTITO SOCIALISTA DEL 12 novembre 2008:
PRESENTAZIONE LISTE SOCIALISTE CON EVENTUALI INNESTI o COABITAZIONI
Fonte WEB-LINK:
IL Garofolo

sabato 1 novembre 2008

IUniScuola.DEL BUE, RILANCIAMO INTESA CON SOCIALISTI


DEL BUE, RILANCIAMO INTESA CON SOCIALISTI
Parlando al congresso dei Radicali italiani Mauro Del Bue, della segreteria nazionale del Partito socialista, ma anche iscritto alla galassia radicale, ha richiamato il progetto lanciato a Chianciano nel maggio scorso. "E' giunto il momento - ha sostenuto Del Bue - di pensare alla nascita di un'area socialista, radicale, laica e liberale da presentare alle prossime elezioni europee, soprattutto se, come sembra, la legge restera' quella che e'. Si aprono uno spazio e un'opportunita' di scelta per coloro che non credono al progetto del Partito democratico e non vogliono contestarlo da posizioni massimaliste. Radicali e socialisti non hanno partecipato alla manifestazione dei "due milioni o duecentomila" e non hanno aderito al referendum sulla scuola. Per di piu' sono impegnati sul versante della laicita' e della riforma dello stato sociale. Hanno quasi tutto in comune". "Per di piu' oggi - prosegue - alla luce della grave crisi economica e finanziaria e della contestazione studentesca, appare lungimirante l'idea di Emma Bonino di contestare la revisione dello 'scalone' che e' costata 5miliardi per poi dovere tagliare i fondi alla ricerca e alla scuola italiana che ha bisogno di tagli selettivi, ma anche di risorse per cambiare".

IUniScuola.radicali: bonino a pd, non cercate di omologarci



radicali: bonino a pd, non cercate di omologarci
«il referendum su cosa lo facciamo, sul grembiule?»

"Non cercate di omologarci, non abbiamo mai avuto paura delle contaminazioni, siamo consapevoli e coscienti delle cose in cui crediamo. Siete voi che vi arroccate e mi sembra per voi una grande perdita, ma come abbiamo gia' detto non molleremo, fino all'ultimo momento utile". Lo ha detto il vicepresidente del Senato, Emma Bonino, nel suo intervento al settimo congresso dei Radicali Italiani, in corso a Chianciano Terme (Siena), rivolgendosi a Walter Veltroni che non ha accettato l'invito a partecipare al congresso. Bonino ha poi sottolineato che "manca una sinergia tra Pd e Radicali Italiani per un progetto di medio periodo. Molti nel Pd apprezzano la consistenza della nostra proposta, la disciplina, il senso della realta'. Crediamo che il nostro lavoro sia apprezzato da compagni e avversari. Il problema - ha concluso la vicepresidente del Senato - e' che non c'e' un contatto di partito, facciamo le nostre iniziative, ma non c'e' una sinergia e un dialogo di partito per guardare a medio termine".(Fonte sito web AGI)
*Congresso dei Radicali: dalla Bonino critiche al Pd e al governo
e sulla scuola bacchetta idv e democratici: «il referendum su cosa lo facciamo, sul grembiule?»
L'URL di questo articolo è:
http://www.corriere.it/politica/08_novembre_01/radicali_bonino_c93df374-a81d-11dd-8f5c-00144f02aabc.shtml

Quattro proposte di legge per cambiare l'Italia




I socialisti hanno avviato la raccolta firme per vincolare il parlamento a discutere quattro provvedimenti essenziali per la vita degli italiani. Quattro provvedimenti simbolo del bisogno del cambiamento che parlamento e governo non intendono realizzare.

Elezione di un assemblea costituente per riscrivere la costituzione;
Riduzione delle tariffe pubbliche per difendere il potere d'acquisto delle famiglie;
Nuove regole per combattere la disoccupazione e ridurre la precarietà;
Riconoscimento delle coppie di fatto.

Sono questi i contenuti di una battaglia politica che il Partito Socialista ha intrapreso in tutto il paese per difendere i diritti politici, sociali, economici e civili

I socialisti faranno da megafono alla voce dei cittadini portando in parlamento una battaglia di civiltà.

FIRMA ANCHE TU!
SABATO 15 NOVEMBRE DALLE ORE 16 ALLE ORE 18
VIA DANTE ANGOLO LGO CAIROLI (LATO SINISTRO GUARDANDO IL CASTELLO)>

domenica 26 ottobre 2008

Massimo Teodori al Grand Hotel dei laici

Controtendenza
Massimo Teodori al Grand Hotel dei laici

Creare “una moderna forza di democrazia laica, al confine tra la liberaldemocrazia e il radicalismo socialista” non è compito agevole, nel nostro paese, come dovette sperimentare, a sue spese, il Partito d’Azione “una forza nuova non impastoiata nelle diatribe dei vecchi partiti che avevano portato alla sconfitta i ceti liberali e democratici nel prefascismo"continua...
L'URL di questo articolo è:
www.loccidentale.it/articolo/massimo+teodori+al+grand+hotel+dei+laici.0060443

IUniScuola.Dalla Rocca dei Rettori tre proposte agli Stati generali "Scuola del Mezzogiorno"

IUniScuola 29 Ottobre 2008
Dalla Rocca dei Rettori tre proposte agli Stati generali "Scuola del Mezzogiorno"“Proporremo un dimensionamento scolastico esattamente identico a quello dello scorso anno”: questa la dichiarazione dell’assessore regionale all’istruzione Corrado Gabriele nel corso degli Stati generali della Scuola del Sannio, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori sul tema un “Incontro con le Istituzioni e la Scuola”, in preparazione degli Stati generali delle Scuola del Mezzogiorno, fissati dal 7 al 9 novembre 2008 in Castelvolturno.

La Regione intende, dunque, confermare le Istituzioni scolastiche vigenti. La dichiarazione forte è caduta nel mezzo di un'aula affollata nella quale erano presenti sindaci, consiglieri e assessori provinciali, dirigenti scolastici, docenti e operatori scolastici e sindacalisti, e nella quale era forte ed avvertita la preoccupazione dei tagli governativi paventati con il provvedimento del ìministro Gelmini approvato proprio oggi in via definita dal Senato.

La seduta si era avviata con una polemica notazione dell’assessore provinciale all’istruzione ed edilizia scolastica Mariella Cirocco che aveva detto: “A Sant'Arcangelo Trimonte resterà la discarica regionale, ma non la scuola”.

L’assessore provinciale ha poi illustrato le conseguenze del provvedimento noto come Riforma Gelmini su un territorio come quello sannita, caratterizzato da piccoli comuni, la gran parte dei quali insistenti in aree montane. La concomitante approvazione della legge di riforma delle Comunità montane ha escluso molti comuni da possibili deroghe: così molte scuole saranno chiuse e anche i bambini più piccoli dovranno sottoporsi ogni giorno a defatiganti trasferte. Cirocco infine ha indicato i numeri dei posti di lavoro che andranno persi.

Il provveditore Mario Pedicini ha affermato che le comunità locali e la stessa Scuola devono raggiungere obiettivi di contenimento di spesa. “In questi giorni - ha detto - sono state compulsate tutte le realtà locali; ma non sono venute dal basso le proposte di soluzione del problema della definizione dei limiti, le deroghe, dei parametri ai provvedimenti restrittivi. La Regione Campania non ci ha ancora dato tali criteri, cioè il “range” di oscillazione del numero minimo degli studenti con relative deroghe”. Il provveditore ha anche ammesso che nel passato sono state autorizzate con una certa larghezza nuove istituzioni scolastiche che oggi è difficile giustificare.

Il sindaco di Faicchio Mario Borrelli ha chiesto di non utilizzare criteri ragioneristici nella riorganizzazione della Scuola e di salvare l'Istituto del turismo della propria cittadina.

Giorgio Carlo Nista, vice sindaco di Colle Sannita, ha chiesto lumi sulla ipotesi di verticalizzazione “tout court” dalla materna alle Superiori, nonché sulla coabitazione di comuni montani e non montani.

Vincenzo Delli Veneri, a nome dell’ organizzazione sindacale CGIL, ha affermato che “non possiamo conservare il nostro piccolo orticello come se niente fosse successo oggi in Senato: stiamo infatti assistendo ad una vera e propria destrutturazione della scuola pubblica”.

L’assessore Gabriele, chiudendo i lavori e nel confermare che non intende sopprimere alcuna scuola, ha ribadito che la Regione ricorrerà alla Corte Costituzionale contro la legge del dimensionamento. Egli inoltre ha assicurato che il provvedimento regionale sul dimensionamento scolastico, confermativo del precedente, sarà approvato entro il 30 novembre al fine di non incorrere in alcun provvedimento commissariale da parte del Governo.

“A Benevento tutte le scuole di cui il territorio ha bisogno resteranno aperte”, ha aggiunto. Ha poi affermato di avere chiara la sensazione della preoccupazione circa le autonomie scolastiche: quasi la metà infatti delle dirigenze scolastiche non ha i numeri rispetto al provvedimento Gelmini. “Il provvedimento del ministro tuttavia - ha detto Gabriele - non è passato nemmeno per le Commissioni parlamentari, né per la Conferenza Stato-Regioni o per il confronto con i sindacati ed il Paese”.

L'assessore ha chiesto dunque la possibilità di avviare un esercizio di democrazia sul territorio, anche sul Piano dell'Offerta Formativa, partendo dalle Province per chiudersi in Regione Campania.

Gabriele ha quindi spiegato: “Il numero delle autonomie scolastiche è già stato stabilito per legge e quindi il Piano precedente che prevede 83 dirigenze scolastiche non è stato in alcun modo cambiato”. L'assessore proporrà dunque un dimensionamento scolastico esattamente identico a quello dello scorso anno. “La Corte Costituzionale - ha aggiunto Gabriele - ha stabilito che le competenze della Regione sulla scuola sono esclusive, compresa quella sugli operatori non docenti della Scuola. E la Regione non intende abdicare a questo suo ruolo. La Scuola ha una funzione fondamentale del nostro Paese: siamo per questo conservatori, ma siamo anche innovatori, vogliamo infatti trasformarla. Gli Stati Generali vogliono rispondere ad un danno irreversibile nei confronti dei nostri figli. Nel Sud c'è il 35% degli abitanti del Paese ed il 65% della povertà: le condizioni di reddito e sociali sono gravemente compromesse. Gli abitanti del Sud hanno un grave deficit formativo rispetto agli altri. Le risorse finanziarie per le borse di studio e buoni-libro si ridurranno del 25%; si azzereranno i fondi per le costruzioni delle Scuole: ma in queste condizioni perché vogliamo fare un dimensionamento scolastico uguale agli anni precedenti?”.

Infine Gabriele ha lanciato tre proposte. “Prima: il ricorso alla Corte Costituzionale deve essere accompagnata da una raccolta di firme abrogative del provvedimento ed associarsi a cura di tutti i sindaci del Sannio.

Seconda: accanto alle riunione per il dimensionamento e agli incontri che ci saranno dovranno riunire i Collegi dei docenti e i Consigli d'Istituto per chiedere il tempo pieno, anche se non ci sono le strutture: infatti i soldi per pagare gli insegnanti di religione, che costano 700 milioni di Euro ogni anno non saranno toccati - a differenza di quanto accade per gli insegnanti di inglese.

Terza proposta: fare come con l'Alitalia; cioè dobbiamo salvare anche la Scuola pubblica individuando le risorse sul Fondo Sociale e Fondo strutturale per un miliardo e mezzo di Euro per qualificare l'offerta formativa sul territorio meridionale”.
Resconto Ufficio Stampa Provincia di Benevento
Fonte: il Quaderno.it