giovedì 24 settembre 2009

IUniScuola.Legge finanziaria per il 2010.

Per il comparto Scuola resta ferma la normativa di settore di cui all'art. 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133 (Legge Finanziaria 2010 art.2 comma 14)
"Crisi ed esplosione della disoccupazione.Le file dei disoccupati si allungano sempre di più. ..."







TU COSA NE PENSI? Dillo a Dino Dono: info 346 6872531 oppure scrivere a leonardo_donofrio@libero.it
Manifestazioni, cortei e scioperi in vista??

E' composta di soli tre articoli il testo della Finanziaria per il 2010 approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 settembre 2009.
Con la manovra varata l’azione del Governo prosegue nel percorso avviato per stimolare la crescita mantenendo al contempo la stabilità dei conti pubblici.
In continuità con l’azione intrapresa, il disegno di legge finanziaria per il 2010 prevede, tra l’altro, l’utilizzo delle maggiori risorse derivanti dalla misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale senza dar luogo ad un peggioramento dei saldi di finanza pubblica.

Disegno di legge 22 settembre 2009 -Legge finanziaria per il 2010.
Articolo 1
(Risultati differenziali)
1. Per l'anno 2010, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato in termini di competenza in (...) milioni di euro, al netto di (...) milioni di euro per regolazioni debitorie. Tenuto conto delle operazioni di rimborso di prestiti, il livello massimo del ricorso al mercato finanziario di cui all'articolo 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ivi compreso l'indebitamento all'estero per un importo complessivo non superiore a (...) milioni di euro relativo ad interventi non considerati nel bilancio di previsione per il 2010, è fissato, in termini di competenza, in (...) milioni di euro per l'anno finanziario 2010
2. Per gli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare del bilancio pluriennale a legislazione vigente, tenuto conto degli effetti della presente legge, è determinato, rispettivamente, in (...) milioni di euro e in (...) milioni di euro, al netto di (...) milioni di euro per l'anno 2011 e di (...) milioni di euro per l'anno 2012, per le regolazioni debitorie; il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in (...) milioni di euro e in (...) milioni di euro. Per il bilancio programmatico degli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato, rispettivamente, in (...) milioni di euro e in (...) milioni di euro e il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in (...) milioni di euro e in (...) milioni di euro.
3. I livelli del ricorso al mercato di cui ai commi 1 e 2 si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.
4. Le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nell'anno 2010 rispetto alle previsioni del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013, al fine di fronteggiare la diminuzione della domanda interna, sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati.
Articolo 2
Disposizioni diverse)
1. L'adeguamento dei trasferimenti dovuti dallo Stato, ai sensi rispettivamente dell'articolo 37, comma 3, lettera c), della legge 9 marzo 1989, n. 88, e successive modificazioni, e dell'articolo 59, comma 34, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, è stabilito per l'anno 2010:
a) in 303,76 milioni di euro in favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, delle gestioni dei lavoratori autonomi, della gestione speciale minatori, nonché in favore dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS);
b) in 75,05 milioni di euro in favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, ad integrazione dei trasferimenti di cui alla lettera a), della gestione esercenti attività commerciali e della gestione artigiani.
2. Conseguentemente a quanto previsto dal comma 1, gli importi complessivamente dovuti dallo Stato sono determinati per l'anno 2010 in 18.121,52 milioni di euro per le gestioni di cui al comma 1, lettera a), e in 4.477,88 milioni di euro per le gestioni di cui al comma 1, lettera b).
3. I medesimi complessivi importi di cui ai commi 1 e 2 sono ripartiti tra le gestioni interessate con il procedimento di cui all'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, al netto, per quanto attiene al trasferimento di cui al comma 1, lettera a), della somma di 836,97 milioni di euro attribuita alla gestione per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni a completamento dell'integrale assunzione a carico dello Stato dell'onere relativo ai trattamenti pensionistici liquidati anteriormente al 1º gennaio 1989, nonché al netto delle somme di 2,72 milioni di euro e di 63,06 milioni di euro di pertinenza, rispettivamente, della gestione speciale minatori e dell'ENPALS.
4. Ai fini del finanziamento dei maggiori oneri a carico della Gestione per l'erogazione delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi civili, ciechi e sordomuti di cui all'articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, valutati in 204,09 milioni di euro per l'esercizio 2008 e in 200 milioni di euro per l'esercizio 2009 sono utilizzate:
a) le somme che risultano, sulla base del bilancio consuntivo dell'INPS per l'anno 2008, trasferite alla gestione di cui all'articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, in eccedenza rispetto agli oneri per prestazioni e provvidenze varie, per un ammontare complessivo pari a 244,09 milioni di euro;
b) le risorse trasferite all'INPS ed accantonate presso la medesima gestione, come risultanti dal bilancio consuntivo dell'anno 2008 del predetto Istituto, per un ammontare complessivo di 160 milioni di euro, in quanto non utilizzate per i rispettivi scopi.
5. Il terzo comma dell'art. 3 della legge 8 agosto 1972, n. 457, si interpreta nel senso che il termine ivi previsto del 30 ottobre per la rilevazione della media tra le retribuzioni per le diverse qualifiche previste dai contratti collettivi provinciali di lavoro ai fini della determinazione della retribuzione media convenzionale da porre a base per le prestazioni pensionistiche e per il calcolo della contribuzione degli operai agricoli a tempo determinato è il medesimo di quello previsto al secondo comma dell'articolo 3 della citata legge n. 457 del 1972 per gli operai a tempo indeterminato.
6. Per il triennio 2010-2012 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all'art. 1, commi 637, 638, 639, 640 e 642, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7. Al comma 17, alinea, dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «2010 e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «, 2010, 2011 e 2012»; nella lettera a) e nella lettera b) dello stesso comma 17, le parole: «dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «dicembre 2012» e, nella medesima lettera b), le parole: «giugno 2012» sono sostituite dalle seguenti: «giugno 2013
8. Al comma 18 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «2010 e 2011» sono sostituite dalle seguenti: «, 2010, 2011, 2012 e successivi».
9. Nelle more della definizione del nuovo assetto contrattuale delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento all'individuazione del numero ed alla composizione dei comparti di contrattazione ed alle conseguenti implicazioni in termini di rappresentatività sindacale, tenuto anche conto delle compatibilità di finanza pubblica nel contesto degli attuali sviluppi della congiuntura economica, interna ed internazionale, ai fini dei rinnovi contrattuali del triennio 2010-2012, in applicazione dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e di quanto previsto dall'articolo 2, comma 35, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale, sono quantificati complessivamente in 215 milioni di euro per l'anno 2010, 370 milioni di euro per l'anno 2011 e 585 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.
10. In relazione a quanto previsto al comma 9, per il triennio 2010-2012, le risorse per i miglioramenti economici del rimanente personale statale in regime di diritto pubblico sono determinate complessivamente in 135 milioni di euro per l'anno 2010, 201 milioni di euro per l'anno 2011 e 307 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012, con specifica destinazione, rispettivamente, di 79, 135 e 214 milioni di euro per il personale delle forze armate e dei corpi di polizia di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195.
11. Le somme di cui ai commi 9 e 10, comprensive degli oneri contributivi e dell'IRAP di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, concorrono a costituire l'importo complessivo massimo di cui all'articolo 11, comma 3, lettera h) della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni.
12. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall'amministrazione statale, gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012, nonché quelli derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del medesimo decreto legislativo. In sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo 47, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i comitati di settore provvedono alla quantificazione delle relative risorse, attenendosi quale limite massimo ai criteri ed ai parametri, anche metodologici, di determinazione degli oneri, previsti per il personale delle amministrazioni dello Stato di cui al comma 9. A tal fine, i Comitati di settore si avvalgono dei dati disponibili presso il Ministero dell'economia e delle finanze comunicati dalle rispettive amministrazioni in sede di rilevazione annuale dei dati concernenti il personale dipendente.
13. Fermo restando quanto previsto al comma 12, per gli enti del Servizio sanitario nazionale continua a trovare applicazione l'obbligo contabile disposto dall'articolo 9, comma 1, del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.
14. In aggiunta alle risorse previste dai commi da 9 a 12, le amministrazioni destinatarie utilizzano le risorse disponibili ai sensi dell'articolo 2, commi 33 e 34, della legge 22 dicembre 2008 n. 203, con le modalità e per le finalità ivi previste, previa verifica da effettuarsi entro il primo semestre del 2010 sulla base delle risultanze finanziarie dei dati di consuntivo per l'anno 2009. Visualizza>>>Per il comparto Scuola resta ferma la normativa di settore di cui all'art. 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133.
15. Le risorse aggiuntive risultanti dalla verifica di cui al comma 14, confluiscono in un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per essere destinate, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, alle finalità di cui al presente articolo.
16. Al termine della fase di cui al comma 9, si provvede alla individuazione ed allo stanziamento delle ulteriori risorse finanziarie occorrenti per i rinnovi contrattuali 2010-2012.
Articolo 3
(Fondi e entrata in vigore)
1. Gli importi da iscrivere nei fondi speciali di cui all'articolo 11-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall'articolo 6 della legge 23 agosto 1988, n. 362, per il finanziamento dei provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio 2010-2012, restano determinati, per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, nelle misure indicate nelle Tabelle A e B allegate alla presente legge, rispettivamente per il fondo speciale destinato alle spese correnti e per il fondo speciale destinato alle spese in conto capitale.
2. Le dotazioni da iscrivere nei singoli stati di previsione del bilancio 2010 e del triennio 2010-2012, in relazione a leggi di spesa permanente la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria, sono indicate nella Tabella C allegata alla presente legge.
3. Ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468, come sostituita dall'articolo 2, comma 16, della legge 25 giugno 1999, n. 208, gli stanziamenti di spesa per il rifinanziamento di norme che prevedono interventi di sostegno dell'economia classificati tra le spese in conto capitale restano determinati, per ciascuno degli anni
2010, 2011 e 2012, nelle misure indicate nella Tabella D allegata alla presente legge.
4. Ai termini dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 5 agosto 1978, n. 468, le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi indicate nella Tabella E allegata alla presente legge sono ridotte degli importi determinati nella medesima Tabella.
5. Gli importi da iscrivere in bilancio in relazione alle autorizzazioni di spesa recate da leggi a carattere pluriennale restano determinati, per ciascuno degli anni 2010,2011 e 2012, nelle misure indicate nella Tabella F allegata alla presente legge.
6. A valere sulle autorizzazioni di spesa in conto capitale recate da leggi a carattere pluriennale, riportate nella Tabella di cui al comma 5, le amministrazioni e gli enti pubblici possono assumere impegni nell'anno 2010, a carico di esercizi futuri, nei limiti massimi di impegnabilità indicati per ciascuna disposizione legislativa in apposita colonna della stessa Tabella, ivi compresi gli impegni già assunti nei precedenti esercizi a valere sulle autorizzazioni medesime.
7. Le risorse affluite alla contabilità speciale istituita ai sensi del comma 8 dell'articolo 13-bis del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, al fondo di cui all'art. 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con legge 9 aprile 2009, n. 33.
8. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2010.

venerdì 18 settembre 2009

Scuola/Lombardia:Graduatorie esaurite , docenti laureati licenziati e classi senza insegnanti

"Chi pensa di unire l'Italia in questo modo crea la solita guerra tra poveri"
Questo è quanto accade nelle scuole della Lombardia ed in particolare in quelle di Milano

L'Associazione IUniScuola scende in campo in difesa di tutti quei lavoratori della scuola Lombarda che, per anni, sono stati utilizzati nelle scuole senza avere la possibilità di fare concorsi e che oggi si trovano nelle condizioni di non avere più diritto di lavorare.
Secondo Leonardo Donofrio dello IUniScuola è necessario impedire in tempo utile la violazione dei diritti altrui da parte di chi li favorisce
IUniScuola:ECCO LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA AL 24/08/2009
GRADUATORIE DOCENTI CONCORSO ORDINARIO D.D.G.01/04/99 ESAURITE:
-AEROTECNICA A001
-ARTE DELLA FOTOGRAFIA A007
-CHIMICA AGRARIA A012
-CHIMICA E TECNOLOGIE CHIMICHE A013
-CIRCOLAZIONE AEREA A014 (Nessun candidato in Lombardia)
-DISCIPLINE MECCANICHE A020
-DISEGNO E STORIA DEL COSTUME
-A024-ELETTROTECNICA A036
-INFORMATICA A042
-NAVIGAZIONE AEREA A055 (Nessun Candidato in Lombardia)
-SCIENZE MECC.AGRAR. A058
- SCIENZE MATEMATICHE SCUOLA MEDIA A069
-TECNOLOGIE GRAFICHE A069
-TECNOLOGIE TESSILI A070
-TOPOGRAFIA GEN.COSTR.RURALI DIS. A072
-ED.TECNICA NELLA SCUOLA MEDIA A033
-GEOGRAFIA A039-IGIENE ANAT. PATOLOGIA APP.MAST.A040
-LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E TELEVISIONE A044
-SOSTEGNO AD00-AD01-AD02-AD03

lunedì 14 settembre 2009

CONVEGNO 'CIP 6 O CI FAI?'- LA PAROLA A PAUL CONNETT







Associazione Istruzione Unita Scuola(IUniScuola)
Riceviamo e volentieri diffondiamo
Organizzatore:: “VERTENZA CIP 6 O CI FAI ? “ - LOMBARDIA
Tipo: Cause - Protesta
Rete: Globale
Data: sabato 26 settembre 2009
Ora: 16.00 - 19.30
Luogo: Spazio Guicciardini
Indirizzo: via Melloni, 3
DescrizioneCOMUNICATO STAMPA
CONVEGNO
“VERTENZA CIP 6 O CI FAI?” - LA PAROLA A PAUL CONNETT

In occasione dell'8° giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti del 30 settembre promossa da GAIA, l’Associazione Progetto Civile di Milano, il Gruppo Ambiente della Lista Provinciale ‘Per Un’Altra Provincia’, la Rete Nazionale Rifiuti Zero, l’Associazione Diritto al Futuro, il Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio e gli Amici di Beppe Grillo di Monza, in collaborazione con il Gruppo consiliare Lista Un’Altra Provincia-PRC-PdCI della Provincia di Milano, vi invitano al convegno:
“VERTENZA CIP 6 O CI FAI?” - LA PAROLA A PAUL CONNETT
SABATO 26 SETTEMBRE ALLE ORE 16.00
Spazio Guicciardini, via Melloni, 3, Milano - MM1 fermata: S. Babila.
Ingresso con offerta libera
Sarà presente un tavolo di raccolta per le adesioni alla vertenza contro i CIP 6
Che cos'è il CIP 6? Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica viene prelevato sotto questa voce. I fondi raccolti avrebbero dovuto finanziare la diffusione delle fonti rinnovabili, ma sono invece utilizzati per pagare gli impianti di incenerimento rifiuti. Questi ultimi, definiti in modo truffaldino ‘assimilati’ alle rinnovabili, non lo sono e bruciando sostanze inquinanti contribuiscono all'incremento di malattie respiratorie e tumori.
L'Italia è stata a tal proposito sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'UE ed è stata condannata. Chiunque sia titolare di un contratto di fornitura elettrica, sia privato o aziendale, può chiedere tramite la vertenza contro i CIP 6 che promuoviamo, la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata e pretendere di non pagarla in futuro. Durante l'incontro vi sarà un tavolo apposito per la distribuzione e la raccolta della modulistica da compilare per aderire all'iniziativa che è in corso a livello nazionale.

E' importante bloccare il finanziamento agli inceneritori che ognuno di noi inconsapevolmente effettua, aderisci all'iniziativa subito! Per farlo è facile, porta con te:
• fotocopia fronte retro del documento d’identità;
• fotocopia della bolletta del tuo fornitore di energia elettrica (ad esempio Enel);
• contributo di € 10,00 (dieci) per sostenere le spese legali che l’Associazione Diritto al
Futuro sosterrà
Note sul relatore Paul Connett: Professore di Chimica per 23 anni presso la St. Lawrence University (Canton, NY); negli ultimi 22 anni le sue ricerche sulla gestione dei rifiuti e sugli inceneritori l’hanno portano in 49 Stati Usa e in 50 paesi stranieri, dove Connett ha tenuto oltre 2.000 pubbliche presentazioni.

Associazione Progetto Civile
Il Presidente
Eleonora D’Onofrio

Per ulteriori informazioni contattare: Eleonora D’Onofrio e-mail: donofrio.eleonora@gmail.com, Tel:
3496030982
e visitare i siti: www.dirittoalfuturo.it, www.progettocivile.org , www.no-burn.org

domenica 13 settembre 2009

IUniScuola."Operazione trasparenza" al via con pochi mezzi a disposizione

Blog di Dino Dono PER UN FEDERALISMO CHE UNISCE EUROPA:
Visualizza>>>Scuola:Urge l'anagrafe dei nominati, degli incarichi speciali e degli eletti nei C.I.

"IL sito web del Ministero ... che già non era un entusiasmante piazzamento - scende al 55.esimo posto alla pari con le Seychelles. ..."

Tutti in vacanza:L'Operazione trasparenza fa flop.
Sui siti delle Istituzione Scolastiche non c'è traccia dei dati su presidi e assenze. La scadenza era il 31 luglio.

Primo giorno di scuola "ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL TURISMO A. GENTILESCHI" Visualizza>>>Orario per il 14 settembre 2009

IUniScuola:VISUALIZZA>>> sito web di un istituto di Milano per verificare la richiesta del ministro Renato Brunetta (circolare n. 3 - pubblicazione dei dati relativi al dirigente scolastico)

Legge n. 69 del 18 giugno 2009: Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita' nonche' in materia di processo civile.
Art. 21.
(Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale)
1. Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l'obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonche' di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.
2. Al comma 52-bis dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
«c) obbligo, per la singola amministrazione o societa' che conferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare l'incarico medesimo secondo i princi'pi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione dell'atto di conferimento, dei requisiti di professionalita' e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito».
3. Il termine di cui all'alinea del comma 52-bis dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' differito fino al sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.

COMMENTO TECNICA DELLA SCUOLA
"Operazione trasparenza" al via
Nei siti delle scuole devono essere pubblicati i dati relativi al dirigente scolastico oltre che quelli sulle assenze del personale. La circolare n. 3 del ministro Renato Brunetta fissava al 31 luglio il termine per la pubblicazione, ma sono pochissime le scuole e le amministrazioni pubbliche che si sono gia' messe in regola.
Anche per le scuole sono scaduti da due settimane i termini per mettersi in regola con i nuovi obblighi previsti dall'articolo 21 della legge n. 69 del 18 giugno 2009 ("Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita' nonche' in materia di processo civile"): la norma stabilisce che tutte le pubbliche amministrazioni debbano rendere note, attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curriculum vitae, retribuzione, recapiti istituzionali) oltre che i tassi di assenza e di presenza del personale.
Il 17 luglio il Dipartimento della Funzione Pubblica ha anche emanato una circolare applicativa che fissava al 31 luglio il termine per adempiere a quanto previsto dalla legge.
Anche se non pare che il termine debba essere inteso come perentorio, e' bene, comunque, che le scuole provvedano quanto prima ad attivarsi perche' e' possibile che ai revisori dei conti venga assegnato il compito di verificare il rispetto della norma.
La circolare della Funzione Pubblica fornisce i chiarimenti necessari.
Nel sito della scuola deve essere aperta una apposita sezione, richiamata in modo chiaro ed evidente nella home page, in cui devono essere inseriti i dati del dirigente e quelli sulle assenze del personale.
Per quanto riguarda i dati del dirigente, il Ministero ha messo a disposizione anche una procedura on-line che consente di inserire le informazioni essenziali e di ottenere in automatico un file in formato PDF da pubblicare nel sito.
Fra i dati vi sono sia quelli relativi al curriculum (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni e cosi' via) sia quelli riguardanti la retribuzione.
Per quanto attiene invece i dati sulle assenze il Dipartimento chiarisce che essi vanno pubblicati mensilmente.
E’ necessario, precisa la circolare, pubblicare le percentuali di assenza calcolate “rapportando il numero di giorni di assenza complessivi al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento”.
“Nel computo delle assenze - aggiunge ancora la circolare - dovranno essere calcolati insieme, in modo indifferenziato, tutti i giorni di mancata presenza lavorativa a qualsiasi titolo verificatosi (malattia, ferie, permessi, aspettativa, congedo obbligatorio, ecc..)”.
Un ulteriore adempimento per le scuole che proprio a partire dalle prossime settimane si vedranno ridotte le unita' di personale in servizio negli uffici di segreteria, senza contare che non tutte le istituzioni scolastiche dispongono di un sito internet la cui gestione ha comunque costi che - di questi tempi - diventa sempre piu' difficile sostenere.
Sarebbe interessante sapere se il Ministero della Funzione Pubblica prevede il riconoscimento di appositi finanziamenti per la gestione di questa nuova attivita' o se, al contrario, ritiene che anche per l’”operazione trasparenza” le scuole debbano fare affidamento sui contributi piu' o meno volontari delle famiglie.

Reginaldo Palermo

sabato 5 settembre 2009

Scuola, cresce la protesta: precari in mutande a Palermo, corteo a Milano



Manifestazioni in tutta Italia: a Roma prosegue
l'occupazione ufficio scolastico provinciale
ROMA (5 settembre) - Proteste in tutta Italia dei precari della scuola contro i tagli del governo nel "No Gelmini day". A Roma prosegue l'occupazione dell'Ufficio scolastico provinciale in via Pianciani. Il portavoce dei Cobas della Scuola, Piero Bernocchi, spiega che «l'occupazione è stata decisa contro i drammatici tagli nell'istruzione pubblica che lasciano senza lavoro, dopo anni o decenni di supersfruttamento, decine di migliaia di precari della scuola, docenti e Ata, e immiseriscono ancor più una scuola pubblica già dissanguata da una continua riduzione di investimenti e impegni da parte dello Stato».

«La protesta - prosegue Bernocchi - vuole essere anche una risposta all'ultimo e catastrofico progetto della Gelmini , i cosidetti "contratti di disponibilità" che non sono altro che un tentativo di dividere i precari offrendo a una ristrettissima fascia di essi dei contratti regionali per mansioni vaghe e ultraflessibili in cambio di sottosalari, la cui copertura finanziaria al momento neanche esiste. Progetto che i precari e i Cobas condannano nettamente e che sta ricevendo invece l'appoggio anche dei sindacati concertativi».

I precari di Roma si sono trasferiti al piano terra e da lì continuano la loro protesta. Ieri erano saliti sul tetto dell' Ufficio Scolastico Provinciale di Roma. A dare il "buongiornò ai lavoratori", una colazione "precaria" offerta all'ingresso degli uffici del Provveditorato a base di succhi di frutta, latte e crostate. Sono 18.000 i lavoratori della scuola del Lazio che quest'anno non avranno il mandato rinnovato. Questo è inaccettabile dato che si tratta soprattutto di giovani insegnanti, maggiormente aggiornati sulla didattica e sui nuovi programmi di professori più anziani».

Corteo dei precari anche a Milano. Dietro lo striscione "Da Milano a Palermo assunzione per tutti", firmato coordinamento 3 ottobre, presenti oltre 300 precari. Tra i partecipanti alcuni esponenti politici locali come Emanuele Fiano del Pd, Antonello Patta del Prc assieme ad altri partiti della sinistra radicale. Secondo Leonardo Donofrio, del sindacato IUniscuola, «hanno ragione i precari nel sentirsi presi in giro e nel diffidare dalle promesse».

Precari in mutande a Palermo. Hanno indossato mutande e costumi da bagno, sopra i vestiti, per attirare ancora l'attenzione dell'opinione pubblica sulla loro situazione di precari della scuola «rimasti in mutande» e che non «possono neanche andare a mare per una breve vacanza». La manifestazione di insegnanti e personale Ata si è svolta davanti l'ufficio scolastico in via Praga a Palermo dove da dieci giorni è in atto un presidio permanente di precari con cartelli e striscioni contro la riforma della pubblica istruzione.

Il coordinamento della protesta chiede: il ritiro dei tagli della scuola pubblica; la stabilizzazione di tutti i precari della scuola; la risoluzione della vertenza del personale Ata. Il coordinamento rifiuta poi i contratti di disponibilità. I sindacati provinciali della scuola Flc-Cgil, Cisl, Uil e Snals hanno indetto per il 14 settembre una manifestazione a Palermo e ieri sera hanno deciso di sospendere l'occupazione dell'Ufficio scolastico.

A Catania oltre cinquecento precari hanno sfilato in corteo. Insegnanti e impiegati Ata hanno portato a spalla un cassa da morto che rappresentava la scuola pubblica italiana e esposto manifesti e scandito slogan contro la Gelmini. «Questa strada - ha sottolineato Giovanni Nastasi, del coordinamento precari di Catania - è piena di persone che l'anno scorso avevano un posto di lavoro, una cattedra. Oggi siamo tutti a spasso: 1.500 tagli nella sola provincia di Catania non sono numeri, ma persone come me e i miei colleghi, persone che hanno una vita, una storia e sentimenti». A Catania da giorni i manifestanti hanno occupato l'Ufficio scolastico provinciale.

A Messina circa 400 precari della scuola stanno protestando per il «No gelmini day» davanti alla sede della prefettura, dove sono giunti in corteo, dopo aver sfilato per le vie della città partendo da piazza Municipio. I manifestanti hanno portato in corteo una bara con scritto «La scuola è a lutto per la perdita dei suoi precari». «In città - ha detto Mariagrazia Pistorino, segretaria della Flc Cgil di Messina - la situazione dei precari è gravissima».

A Benevento gli insegnanti precari sono scesi in piazza dando vita a un corteo per il "no-precary day".
Oltre un centinaio di persone, comprese alcune insegnanti che stanno occupando da una settimana il terrazzo della sede dell'ufficio scolastico provinciale di Benevento, hanno dato vita al corteo di protesta partendo da via Gramazio (sede dell'ex provveditorato) per poi giungere, lungo le strade principali della città, sotto la prefettura di Benevento dove sono stati ricevuti dal neo prefetto Michele Mazza. All'interno del corteo si sono notati striscioni con scritte «500 tagli solo nel Sannio» e «No al più grande licenziamento effettuato in Italia», alludendo ai tagli previsti dal decreto Gelmini.
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martedì 1 settembre 2009

LA CARICA PRECARI SCATTA LA " PROTESTA SILENZIOSA".E I PROF: CI INCATENEREMO


Scuola,bidelli e insegnanti sul piede di guerra(IL GIORNO Martedì 1 settembre 2009)
"Uno sciopero silenzioso a tempo indeternminato denominato"Contratto di lavoro subito"è indetto da oggi dal personale Ata.
Cinquemila precari della scuola chiedono il rinnovo del contratto a
tempo determinato e il reinserimento negli istituti di Milano e Monza
in cui operavano già lo scorso anno".continua ...
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venerdì 28 agosto 2009

«Vorrei le aule chiuse e i controlli di un tempo Il problema è la cronica carenza di bidelli»

L’INTERVISTA IL SINDACALISTA DI «IUNISCUOLA» LEONARDO DONOFRIO «Vorrei le aule chiuse e i controlli di un tempo Il problema è la cronica carenza di bidelli»
— LODI —
IL SEGRETARIO lombardo del sindacato Iuniscuola, Leonardo Donofrio, ha chiare in mente le difficoltà dei docenti precari. «Tutti gli uffici scolastici provinciali sono... Home - Notizie Lodi prec succ 2009-08-28— LODI —
IL SEGRETARIO lombardo del sindacato Iuniscuola, Leonardo Donofrio, ha chiare in mente le difficoltà dei docenti precari. «Tutti gli uffici scolastici provinciali sono in difficoltà per le nomine: quel che accadrà il primo settembre, è un’incognita. Si vocifera che saranno i dirigenti scolastici a confermare — se lo ritengono opportuno — tutti i supplenti in servizio nell’anno scolastico 2008/2009». Perché, secondo Donofrio, il vero problema sarà affidare le cattedre per supplenze brevi, inferiori all’anno. Che verranno decise a settembre.
Qual è la situazione?
«Il Lodigiano non soffrirà di ingenti tagli...Certo, la “patata bollente” degli affidamenti delle docenze a termine finirà nelle mani dei capi d’istituto, a settembre».
Cosa cambierà?
«Già ci sono state proroghe per le nomine del personale di ruolo al 31 agosto, contro il limite precedente fissato al 31 luglio. Adesso bisogna pensare solo a far avviare correttamente l’anno scolastico 2009/2010».
E la questione dei presidi?
«Quest’anno in Lombardia restano 140 posti senza dirigente scolastico di ruolo: nel Lodigiano, come altrove, si sta procedendo a coprire qualche posto con presidi “incaricati”: quelli, per capirci, che non hanno vinto un concorso. Diciamo che sul territorio c’è un 10% di posti da capo d’istituto in meno, rispetto a quel che dovrebbe essere l’organico.
Un problema ancor più grave, alla luce delle scelte che a settembre dovranno essere fatte proprio dai presidi sulle supplenze brevi».
Soluzioni?
«Cominciamo a pensare a un sistema di reclutamento che faccia prevalere carriere “sviluppate sul territorio”. Per fare ciò l’unico metodo è quello del preside eletto dalla comunità scolastica: un preside che si assuma la responsabilità della gestione della struttura, che non diventi un luogotenente delle strutture regionali e nazionali».
Questione sicurezza?
«Vorrei vedere un numero più alto di bidelli nelle scuole. Nell’istituto comprensivo di Sant’Angelo Lodigiano ce ne sono troppo pochi. È un ruolo fondamentale: vedo troppe aule lasciate aperte, mai chiuse a chiave, ragazzi che entrano ed escono senza controlli a qualsiasi ora, per la cronica carenza di bidelli». F.Lu.